Il mare nella storia della pittura: verso il XX secolo

La pittura di mare nasce nell’età moderna in concomitanza con la richiesta del pubblico di soggetti che si discostassero dai temi religiosi, preponderanti fino al Rinascimento. Diffusasi per ovvie ragioni nei paesi a vocazione marinara, questo genere approdò in Italia a fine Cinquecento con artisti veneti e genovesi, per diventare uno dei temi portanti dell’arte italiana nel corso dell’Ottocento. I termini marinismo e marinisti, riferito ai pittori che si dedicavano al genere delle marine, sono calchi dall’inglese trasposti e battezzati in Italia da due critici d’arte del XIX secolo, Giuseppe Mongeri e Virgilio Colombo. Il Novecento decreta il successo del genere, grazie alla sempre maggiore richiesta di pubblico e committenti, fino a diventare veicolo di propaganda della guerra e dei mezzi militari negli anni ‘40: con il nome di Artisti di Marina venne designato un gruppo di pittori scelti dalla Marina Militare per le mostre di guerra alla Galleria Nazionale di Roma (1941-43) e per il padiglione dedicato alla Marina alla Biennale di Venezia del 1942. Questo interesse della Marina Militare è ricominciato in anni recenti con la ricostituzione di quel corpo di Pittori di Marina, soprattutto per ritratti di navi da guerra. Nel panorama internazionale, il Novecento è il secolo della pittura come questione mentale: il mare di Picasso è piatto e uniforme, ben lontano dalle inquiete onde di Van Gogh o dallo Tsunami del famoso artista giapponese Hokusai, mentre Giorgio de Chirico racconta il Mediterraneo come culla della civiltà filtrandone la visione attraverso i suoi ricordi di fanciullo.

Il mare e i pittori del Novecento: dipinti a olio del XX secolo

Per chi vive in riva al mare, questo diventa metafora della vita e delle sue difficoltà e, per gli artisti e i pittori, parlare di mare significa tornare alle origini, spesso in senso viscerale e primordiale. Ciascuno si racconta e racconta un mondo, il proprio o quello di qualcun altro, tra porticcioli solitari e coste brulle e battute dal vento. Gli appassionati di arte hanno sempre vasta scelta, soprattutto online, quando si parla di acquistare quadri, dipinti a olio e tele di artisti contemporanei o del passato più o meno recente. Il Novecento è un secolo ricco di artisti dediti ai più diversi generi pittorici, dall’espressionismo al cubismo, dall’astrattismo al surrealismo, dal nuovo realismo all’arte concettuale.

Quanto costa un dipinto?

Acquistare un dipinto online può riservare davvero molte sorprese perché tra i tanti autori poco conosciuti è possibile trovare piccoli capolavori a partire da 1 €, così come scovare pezzi unici d’autore. Un olio su tela del pittore siciliano Lillo Messina viene venduto a circa 4.000 €, mentre un originale del romano Romeo Mesisca è quotato 32.000 €.

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