La gonna è donna 

"Le gambe delle donne sono dei compassi che misurano il globo terrestre in tutte le direzioni, donandogli il suo equilibrio e la sua armonia". A parlare è Bertrand Morane, interpretato da Charles Denner, in uno dei più celebri film di François Truffaut, L'uomo che amava le donne. Non esiste, forse, frase più azzeccata per descrivere il potere di seduzione che le gambe femminili possiedono. È la gonna, a seconda del taglio e della lunghezza, a stabilire quanto di quel potere far trasparire e quanto invece tenerne nascosto. La gonna è il simbolo della femminilità per eccellenza; se si escludono il kilt scozzese e il sarong dei malesi, non esistono modelli di gonne per uomini. 

Una storia millenaria 

La storia di questo capo è lunga quasi quanto quella del genere umano, ma è nel XX secolo che avvengono le più significative trasformazioni. A partire dagli inizi del Novecento infatti, la moda subisce una evidente accelerazione, i cambiamenti si susseguono incessanti e la gonna muta in continuazione sia nella forma che nella lunghezza. Nel primo ventennio del secolo scorso si afferma la gonna-pantalone che garantisce una maggiore libertà di movimento, rispetto alle gonne a più strati e con struttura in metallo, in voga per tutto il secolo precedente. Gli anni 30 vedono l'affermarsi della gonna stretta a vita alta che arriva sotto il ginocchio. Nel 1947, Dior mette in atto quella che appare una controrivoluzione: con il suo New Look la gonna torna a essere ampia, ricca di pieghe e lunga fino alle caviglie. La risposta è il tailleur che Coco Chanel firma negli anni 50. La vera rivoluzione, però, la compie una giovane stilista inglese; correva il 1963 quando Mary Quant crea la prima minigonna. Le reazioni furono immediate: accuse di oscenità, richieste di censura e, soprattutto, l'entusiasmo delle giovani dell'epoca che diedero avvio all’imperitura fama del nuovo indumento. Dopo una breve eclissi negli anni 70, in cui le donne sembrarono preferire i pantaloni, oggi la gonna è tornata agli antichi splendori. Ne esistono infiniti modelli: gonna a campana, a matita, a vita alta, a palloncino, a balze e, naturalmente, l'immancabile minigonna. Se ne trovano per tutte le tasche, da quelle firmate dai grandi stilisti ai prodotti delle grandi catene di abbigliamento, i prezzi variano moltissimo: si va dai 5 € ai 6.000 €. A ogni donna la sua gonna. E per le più audaci una versione ridotta della celebre invenzione di Mary Quant: la minigonna inguinale. Più che una gonna sembra una cintura, più che coprire scopre, ma piace a molte donne, e soprattutto agli uomini!
 

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