Barbie, un prodotto pop

Tutto comincia nel 1956 in Svizzera, quando la cittadina statunitense Ruth Handler, moglie di Elliot, co-fondatore della Mattel, vede nella vetrina di un negozio di giocattoli una bambola di produzione tedesca, con le gambe slanciate e il volto che ricorda quello di Brigitte Bardot. Ruth, in realtà, stava pensando da tempo di proporre al marito qualcosa di simile. Elliot si dimostrò entusiasta dell’idea della moglie, così la Mattel nel 1959 diede i natali alla prima Barbie della storia. Fabbricata in vinile, alta 30 centimetri, la Barbie diventa nel giro di pochissimo tempo una vera e propria icona. L’idea di Ruth funziona: il prodotto viene venduto in 350.000 esemplari nel solo 1959. 

Un’infinità di accessori e una vera biografia

Ma l’intuizione vincente che consente alla Mattel di fare incassi straordinari e alla Barbie di divenire un successo commerciale, e non solo, a livello mondiale, è quella di commercializzare separatamente un’infinità di accessori. Vestiti di ogni foggia che consentono di trasformare la bambola da principessa in cavallerizza, dottoressa, avventuriera; case di plastica dotate di arredi e di ogni tipo ci comfort; veicoli quali automobili, scooter e addirittura un attrezzatissimo camper; animali, mitologici e non, con cui Barbie si diletta nel tempo libero. Nonostante il successo immediato i coniugi Handler non dormono sugli allori; dopo qualche anno, alla loro creatura si aggiungono via via parenti e amici: le sorelle Skipper, Stacie, Kelly e Krissy; i gemelli Tutti e Todd e l’inseparabile fidanzato Ken. I due non si sono mai sposati e si sono lasciati nel 2004, dopo oltre quarant’anni di fidanzamento, forse perché, proprio in quell’anno, Barbie aveva deciso di candidarsi alle elezioni presidenziali degli Stati Uniti. 

Oggetto di culto

Si capisce che non si tratta di una bambola qualsiasi, bensì di un personaggio pubblico con un proprio stile e una propria biografia che ha influenzato generazioni di bambine in ogni angolo del globo. Negli anni il prodotto si è evoluto, rimanendo sempre al passo con le mode e gli stili che via via si succedevano. Sono cambiati i vestiti e le acconciature, dagli anni ‘60 sono comparse le ciglia in fibra sintetica, il busto è diventato snodato ed è stato prodotto un modello in grado di parlare. Non solo giocattolo per le bambine, la Barbie è oggetto del desiderio di molti collezionisti. Il mercato dei pezzi rari e da collezione è vastissimo e i suoi aficionados sono in continuo aumento.I prezzi variano dai 9 € per un prodotto nuovo ai 1.150 € per un esemplare raro in edizione speciale.