Tutti al mare, con la giusta protezione

Tempo di vacanze: voglia di sole, mare, e relax, e magari anche di togliersi di dosso quel pallore che l’inverno ha lasciato sul volto e sul corpo.

Fino a un secolo fa, l’abbronzatura era prerogativa di contadini, operai e pescatori, ovvero di tutti coloro che erano costretti a svolgere umili lavori all’aria aperta. Ricchi, nobili e borghesi facevano di tutto per ripararsi dai detestati raggi solari e mantenere il loro candido pallore: i vestiti coprivano in tutta la loro lunghezza gambe e braccia, mentre cappelli e ombrelli parasole proteggevano il volto e la fronte. In seguito, tutto è cambiato. La tintarella è diventata indice di salute e bellezza, il trofeo da ostentare al ritorno dalle vacanze. Di qui la nascita e il proliferare di creme abbronzanti.

i pericoli legati al sole

Dopo la scoperta che, a causa dell’inquinamento, la fascia di ozono che protegge l’atmosfera dai raggi solari si sta assottigliando e che pertanto abbronzarsi comporta dei seri rischi per la salute della pelle, i medici hanno lanciato l’allarme contro i pericoli legati a questa pratica. Il mercato degli articoli per l’abbronzaturarappresenta al giorno d’oggi una larga fetta del settore della cosmesi. Mentre un tempo si era soliti inserire nella sacca per il mare un tubo di crema abbronzante per facilitare il lavoro del sole, oggi, insieme al telo e al costume, trovano spazio i prodotti destinati a difendere la cute dall’effetto nocivo dei raggi UV.

Protezioni solari

Le cosiddette protezioni solarisi distinguono in base a un numero che indica il fattore di protezione che sono in grado di garantire. Questo indice va scelto a seconda del fototipo della pelle e della destinazione della vacanza. Il sole in quota non ha infatti gli stessi di effetti di quello preso a livello del mare. Gli individui che hanno la carnagione chiara dovrebbero adoperare una crema con un alto indice di protezione, rappresentato dal numero 50 riportato sulla confezione. Gli altri possono scegliere valori intermedi, a seconda del colore della pelle e della facilità di abbronzarsi. L’uso della protezione, sia essa in crema, spray, o nei pratici stick, è comunque consigliato a tutti, specialmente a inizio stagione, quando i raggi penetrano con maggiore intensità nell’atmosfera e la pelle non è abituata a esposizioni prolungate. Per fornire una protezione adeguata alle parti più sensibili come naso e labbra e a eventuali macchie o cicatrici, è consigliato l’uso di uno stick solare, un prodotto pratico e versatile che garantisce un’applicazione accurata anche nei punti più delicati. A fine giornata gli esperti raccomandano di reidratare la pelle con dei prodotti doposole.

Il prezzo di una protezione solare in stick varia dai 7 € agli 85 €.