Cucinare in casa 

Da qualche anno si sono sviluppate due tendenze diametralmente opposte che riguardano la pratica del cucinare. Da un lato, il proliferare di trasmissioni televisive che insegnano i segreti per la realizzazione di un buon piatto e che hanno visto i più rinomati chef diventare delle vere e proprie celebrità; dall’altro, una drastica riduzione dei tempi che le famiglie dedicano alla preparazione dei pasti. Con entrambi i coniugi impegnati a lavorare, infatti, il tempo a disposizione per cucinare è sempre meno, con la conseguenza che gli scaffali dei supermercati offrono sempre più prodotti pronti per l’uso. Insalate già lavate, cibi precotti, risotti da passare soltanto in padella, il tutto tende a minimizzare gli sforzi da affrontare in cucina. Nonostante ciò, non c’è casa che non abbia un piano cottura

Piani cottura: a gas, a induzione, elettrico 

Oltre a quelli tradizionali a gas, sul mercato si trovano i piani cottura elettrici e, ultimi arrivati in ordine di tempo, i piani cottura a induzione. Vediamo nel dettaglio quali sono le caratteristiche di ciascuno di questi prodotti.I fornelli a gas sono i più diffusi, sia nelle case che nei ristoranti. Grazie alla facilità di regolazione dell’intensità della fiamma, consentono una migliore gestione della temperatura. Sono indicati per quei piatti che richiedono una cottura rapida quali, ad esempio, la pastasciutta e il filetto di carne. Con i fornelli a gas si possono usare pentole di qualsiasi materiale. A loro sfavore va detto che il fuoco, a lungo andare, rovina il pentolame. I piani cottura a induzione hanno sostituito quelli in vetroceramica. Rispetto a questi ultimi si scaldano più velocemente, consentendo un notevole risparmio energetico. Funzionano grazie a dei magneti che, a contatto con il fondo della pentola, producono calore; pertanto si possono utilizzare esclusivamente con pentolame in acciaio inox, l’unico materiale in grado di attivare il campo magnetico. Altri vantaggi sono la pulizia, molto più facile e veloce, e una maggior sicurezza, dovuta al fatto che il piano non si scalda, eliminando così il rischio di scottature. Questi piani si trovano talvolta associati a quelli a gas nelle cucine dei ristoranti e vengono usati per quei piatti che richiedono lunghi tempi di cottura a temperatura costante.Il piano cottura elettrico, invece, è adatto a chi cucina di rado. Essendo lento a scaldarsi consuma tanta energia; inoltre, è difficile regolare la quantità di calore emessa, per cui non si presta per la preparazione di piatti elaborati. I piani cottura da incasso sono disponibili in quattro misure standard, a seconda delle quali varia il numero dei fuochi: da 30, 60, 75 e 90 cm, rispettivamente con 2, 4, 5 e 6 fuochi. I prezzi variano dai 60 € ai 2.900 €.