Memorie gastronomiche: i menù d’epoca

Tra i tanti articoli da collezione cartacei, come lettere e fotografie, i menù d’epoca sono probabilmente tra i più particolari. Non è soltanto la grafica ciò che appassiona i collezionisti di questi oggetti, ma soprattutto la loro evoluzione e la storia dell’alimentazione. In particolare di quella parte della popolazione che, a partire dal Settecento fino agli inizi del Novecento, mangiava nei ristoranti, partecipando a pranzi nei quali il menù era d’obbligo. Attualmente, questo tipo di collezionismo è molto diffuso, almeno a giudicare dalle tante digitalizzazioni di raccolte di menù d’epoca che i grandi collezionisti privati hanno sia messo in rete, sia donato a biblioteche pubbliche. I prezzi vanno da circa 4 € a oltre 150 €.

Menù e storia

Gli oggetti di collezionismo cartaceo sono tra i più vari, ma non tutti hanno un pari successo digitale. Esistono in tutto il mondo diciannove importanti collezioni digitali di menù. Quella della New York Public Library possiede migliaia di menù d’epoca di tutti i ristoranti del mondo, in un arco di tempo che va dal 1890 al 1910. Tra questi, ci sono rare riproduzioni di menù siciliani del primo Novecento, scritti a mano o stampati e abbelliti con foto di città, paesaggi e monumenti dell’isola.

La collezione di Academia Barilla può considerarsi un altro meraviglioso strumento di conoscenza della gastronomia italiana. È composta da oltre duemila menù di trattorie e ristoranti, che vanno dalla fine dell’Ottocento agli inizi del Novecento. I suoi menù più rari sono quelli stilati alla Baia di Toeplitz nel corso dell'avventura della "Stella polare" con il Duca degli Abruzzi nel 1900, durante il viaggio verso il Polo Nord. Ma vi è anche un altro rarissimo esemplare del 1848: “Il Corpo Decurionale festeggia lo Statuto Albertino”. Questa collezione è formata da menù d’epoca di ogni genere: dai menù dedicati ai viaggi, a quelli della cucina francese disegnati dai più significativi artisti dell’ultimo ventennio dell’Ottocento.

Gourmet d’altri tempi

Fra i menù d’epoca da collezione, nuovi o usati, i più antichi risalgono a fine Settecento. In occasione di colazioni solenni, i sovrani usavano stampare la lista delle portate. I menù d’epoca narrano anche ciò che veniva servito dagli anni '10 agli anni '50 del Novecento a bordo delle navi da crociera. Non mancano menù per congressi internazionali ed eventi importanti svoltisi in Italia. Uno dei menù di bordo della Regia Marina del 1909 era composto da un pasticcio di maccheroni fatto con crema pasticcera e pasta frolla zuccherata: l’accostamento di dolce e salato era molto in voga a quell’epoca, sebbene adesso ci possa sembrare un po’ inusuale. Il menù proseguiva poi con quattro tipi di carni, per finire con gelato siciliano e Pasta Principessa.