Francobolli dell’isola di Taiwan

L’isola di Taiwan e la sua storia sono strettamente connesse a quelle della Cina a partire dalla Seconda guerra mondiale, quando la Repubblica di Cina guidata dal Guomindang (o Kuomintang, il Partito nazionalista cinese) ne divenne l’entità di governo ritirandosi sull’isola a seguito della guerra civile che vide scontrarsi il partito nazionalista di Chiang Kai-shek e il Partito comunista di Mao Tse-tung. La situazione da allora è rimasta in bilico, con tentativi di riavvicinamento e desideri indipendentisti della cosiddetta coalizione pan-verde. Questi ultimi sono sfociati nel tentativo di svincolare il nome dell’isola da quello della Repubblica di Cina. I francobolli sono da sempre testimoni della storia geopolitica dei Paesi a cui appartengono: dal 2008 scompare dai francobolli taiwanesi la precedente dicitura “Repubblica di Cina” e compare la scritta “Taiwan”, mossa del governo per dichiarare Taiwan entità sovrana e indipendente dalla Repubblica popolare cinese.

Taiwan Post co.

La campagna di rettifica del nome dell’isola di Taiwan è stata voluta dal governo, capeggiato dal presidente Chen Shui-bian, appartenente al partito progressista democratico. Taiwan, dichiara il presidente, è un’entità sovrana indipendente rispetto alla Cina. La campagna ha coinvolto diverse aziende statali, che hanno modificato i propri nomi eliminando qualsiasi riferimento alla Cina. Tra questi anche la compagnia postale governativa, ora chiamata Taiwan Post co., che ha emesso i nuovi francobolli dal valore di circa 10 centesimi di euro e che hanno immediatamente attirato appassionati e investitori orientali.

L’interesse dei collezionisti

Gli appassionati di filatelia raccolgono, catalogano e collezionano francobolli e carte-valori postali con vario scopo e interesse, volgendo le proprie attenzioni ora a esemplari che riproducono soggetti particolarmente degni di interesse, ora a emissioni storiche che segnano momenti di passaggio nell’evoluzione di un paese. Proprio per questo motivo i francobolli taiwanesi, tra quelli asiatici, hanno suscitato un cresciuto interesse negli ultimi anni, a partire dalle nuove emissioni riportanti la scritta Taiwan e in un’ottica retrospettiva agli esemplari del passato. Siamo ben lontani dalle emissioni che celebravano l’anniversario di morte di Chiang Kai-shek, oggi acquistabili a quasi 3 €, o dai francobolli che raffigurano l’animale dell’anno secondo il calendario cinese. Le nuove emissioni celebrano il patrimonio dell’isola di Taiwan, con la sua architettura tradizionale e moderna (vedi la serie dei ponti del 2008), le sue bellezze naturali e culturali, gli oggetti cerimoniali di artigianato locale i moderni luoghi del turismo. I francobolli nuovi non linguellati possono valere fino a 25 €, mentre quelli usati e piuttosto comuni non superano i 4 € ad esemplare. I pezzi più rari, come quelli raffiguranti i quattro imperatori, possono arrivare a 500 €.

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