Flipper e jukebox di modernariato: un mercato che non conosce crisi 

Malgrado da decenni il mercato dell’antiquariato sia in grave crisi, il modernariato continua a reggere il passo, tanto che le sue quotazioni continuano ad essere in crescita e sembrano non accennare a fermarsi. Per modernariato, si intende il commercio e la collezione di oggetti ed arredi risalenti al XX secolo, in particolare di pezzi concepiti nel periodo tra gli anni ’30 e gli anni ’80. Tra gli articoli più ricercati dai collezionisti di elettro-modernariato (che riguarda tutti gli elettrodomestici d’epoca) troviamo i flipper e jukebox, in particolare quelli risalenti ai primi anni ’50. 

Il flipper

Il primo flipper a gettoni fu inventato negli Stati Uniti nel 1931, dove di lì a pochi anni diventerà un vero e proprio oggetto di culto. La sua popolarità aumentò rapidamente negli anni successivi il dopoguerra, tanto che gli anni del boom economico sono tuttora considerati gli anni d’oro del flipper. Gli anni ’70 videro la nascita dei flipper elettronici che portò all’introduzione di nuove funzionalità tra le quali: il punteggio elettronico, il segnapunti alfanumerico e i suoni elettronici.
Nei decenni successivi la fortuna del flipper si è progressivamente affievolita malgrado l’ l'introduzione di dispositivi high-tech incorporati nella macchina, come display LCD o dot-matrix a colori.I prezzi, essendo un mercato così variegato, sono piuttosto variabili: si parte da circa 50 € per un flipper da tavolo usato risalente alla metà degli anni ’50, fino agli oltre 7000 € per un modello nuovo e da personalizzare. 

Il jukebox

Il jukebox è la macchina che insieme al flipper ha segnato la storia dell'intrattenimento pubblico nei bar, ed è anche uno dei simboli degli Stati Uniti anni ’50.Il jukebox consente la riproduzione brani musicali in modo automatico in seguito all'introduzione al suo interno di una moneta e alla scelta della canzone da parte dell'ascoltatore. Dai primi dischi a 78 giri si è passati a quelli a 45 giri,  per poi approdare in anni più recenti ai dispositivi caricati con CD, fino ad arrivare ai modelli digitali dei giorni nostri.Il design e i materiali ricercati hanno da sempre contraddistinto questo apparecchio, tanto che in passato i jukebox venivano realizzati e personalizzati proprio nel tentativo di attirare l’attenzione degli avventori dei locali, che sceglievano spesso il luogo in cui ascoltare musica in funzione del jukebox scelto dal gestore. I modelli e i prezzi di questi affascinanti complementi d’arredo di modernariato variano a seconda che si tratti di un pezzo nuovo, usato oppure ricondizionato dal venditore. Partono dai 399 € per un jukebox usato funzionante a CD, fino ad arrivare a 16.000 € per un Wurlitzer del 1946, un pezzo per veri intenditori.
 

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