Carta abrasiva

La carta abrasiva (chiamata carta smeriglio o carta vetrata a seconda della sostanza abrasiva applicata) deve la sua capacità di levigazione alle sostanze abrasive che ad essa sono applicate: il corindone, il carburo di silicio e il diamante. È disponibile in fogli o pezzi singoli, rotoli, nastri e dischi, utilizzata sia per lavorazioni manuali che con levigatrice elettrica e consente di sgrossare, levigare e pulire superfici in legno, metallo, plastica e anche intonacate. La carta abrasiva può lavorare anche a umido, come nel caso delle carte da carrozzeria, e va scelta in base alla grana che ne determina il grado di finitura, cioè la capacità di eseguire finiture con asportazione di materiale maggiore o minore. A tale scopo, la grana è dotata di una numerazione che va da 40 a 2.500: più grossolana è la sostanza abrasiva, più basso sarà il numero della grana (es. 100, 80, 60, ecc.); più fine è la sostanza abrasiva e più alto sarà il numero della grana (es. 240, 400, 600, ecc.).

Data la varietà di confezionamento e qualità, il costo varia da 0,20 € al foglio a 2,00 € al metro. Per una qualità ottimale, è possibile scegliere tra le migliori marche, quali 3M, Bosch, Silverline.

Carta abrasiva per officina e utilizzo

I fogli di carta abrasiva che normalmente si usano in officina sono costituiti da un supporto in tela con abrasivo al carburo di silicio di grana superiore a 400; ideali, dunque, per lavorazioni manuali e con macchine orbitali su superfici verniciate e su metalli e utilizzabili anche per la levigatura ad acqua.

  • Carteggiatura a secco: nella carteggiatura manuale è consigliabile piegare il foglio di carta abrasiva in tre per utilizzare un lato dopo l’altro. Per lavori più lunghi, conviene invece utilizzare un tampone per levigare, in legno, in sughero o in gomma, ma si possono utilizzare anche dei supporti fai da te; in officina, per esempio, conviene utilizzare un pezzo di ferro dello spessore di un millimetro. Il lavoro di levigazione va affrontato per gradi, ovvero è preferibile utilizzare carte un po’ più grossolane per il lavoro iniziale, quindi spazzolare il polverino risultante e passare alla carteggiatura con una carta più fine; il pulviscolo generato da questa seconda levigatura è molto fine e può essere rimosso con uno straccio umido.
  • La levigatura ad acqua prevalentemente usata in officina, è una semplice variante della carteggiatura a secco, in quanto i fogli di tela abrasiva sono immersi in acqua prima del loro uso. L’utilizzo dell’acqua nella levigatura permette, infatti, ai fogli di abradere meglio, in quanto la polvere generata dalla carteggiatura tende a non intasare l'abrasivo. L’acqua funzionerà inoltre da lubrificante, rendendo la levigatura più semplice e precisa.

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