Il disco a 78 giri: il gusto antico della musica

La storia del disco in vinile è molto lunga e piena di eventi interessanti e, come tutte le storie, ha un inizio ben preciso, ovvero la comparsa dei dischi a 78 giri musicali. Questi oggetti sono ormai considerati vintage per le loro caratteristiche antiche e la loro tecnologia superata, ma ancora oggi molte persone li collezionano per il puro piacere di ascoltare la musica come si faceva un tempo, con l’ausilio di un grammofono o di un giradischi.

I dischi a 78 giri che troviamo oggi in commercio riguardano diversi generi musicali, come il jazz, la musica classica e anche le colonne sonore.

Il loro costo oscilla circa tra i 2 € e i 400 € e dipende sostanzialmente dalle condizioni del disco e dalla sua rarità nel mercato. Si possono trovare anche 78 giri musicali usati e in buone condizioni a prezzi ridotti, ma in questi casi occorre prestare particolare attenzione al loro stato.

La storia dei dischi a 78 giri musicali

Possiamo affermare con certezza che, nel campo della musica, dei CD e dei vinilii, il disco a 78 giri è il capostipite della famiglia. Fu messo in commercio per la prima volta nel 1895, pochi anni dopo l’invenzione del primo grammofono e gli fu dato questo nome perchè 78 era il numero di giri che il disco compiva ogni minuto.

Era realizzato in un materiale chiamato gommalacca (quindi non in vinile come i dischi che vennero dopo) e per questo era estremamente fragile e generava spesso dei fruscii. Era largo 30 cm e pesava circa 360 grammi, dimensioni notevoli rispetto ai 33 giri. Inoltre, i primi dischi avevano il solco più profondo e presente su una sola facciata del disco, mentre in seguito vennero prodotti dischi che permettevano di incidere su entrambi lati.

Un’altra differenza rispetto ad altri CD e vinili musicali è che il suono nel disco a 78 giri veniva registrato su un solo canale, da qui il nome monofonico (al contrario dei dischi stereofonici dei tempi più moderni).

La storia del 78 giri giunse a una brusca fine nel 1948, anno in cui la Columbia Records mise in commercio il primo 33 giri, un supporto musicale che superava in ogni aspetto il vecchio disco a 78 giri: più leggero e durevole, maneggevole e con una qualità del suono più alta. Permetteva inoltre di incidere una quantità maggiore di musica.

Da quel punto in poi, si ebbe la scomparsa dei dischi a 78 giri musicali, che oggi sono considerati praticamente degli oggetti da collezione.

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