Come e quando usare le diverse luci dell’auto

  • 507

Come minimo, la vostra auto è dotata di sei kit di luci diverse (in alcuni casi sono anche di più). Ma ogni faro, luce o fanale ha un suo compito ben preciso: se li confondiamo provochiamo problemi agli altri automobilisti e, in certi casi, rischiamo anche di beccarci un multa salata!

Forse non ne siamo consapevoli, ma chi accende i fari fendinebbia quando le condizioni meteorologiche non lo richiedono, o non spegne gli abbaglianti quando sta per incrociare un altro veicolo, può incorrere in una meritata multa, ma, soprattutto provocare incidenti da abbagliamento.

Tutte le nostre auto dispongono di almeno sei kit di luci: una luce per ogni occasione, da utilizzare nel momento giusto. Ecco perché ci apprestiamo a chiarire i vostri dubbi su come, dove e quando utilizzare le luci della vostra auto.

1. Anabbaglianti

Integrati nel gruppo ottico anteriore, i fari anabbaglianti (le cosiddette luci “basse”) vengono utilizzati sia di giorno che di notte, in condizioni di scarsa visibilità. Inoltre, la loro accensione è obbligatoria (a qualsiasi ora) all’interno di tunnel o nelle corsie speciali. In Spagna l'accensione diurna dei fari anabbaglianti non è obbligatoria, come in Italia, ma è caldamente consigliata dalla Direzione Generale della Motorizzazione, soprattutto per migliorare la visibilità.

2. Proiettori di profondità (abbaglianti)

Più comunemente conosciuti come “fari abbaglianti”, secondo il Codice della Strada, possono essere utilizzati solo nelle ore notturne, fuori dai centri abitati, quando l’illuminazione esterna manchi o sia insufficiente. Ma, attenzione: se esiste il pericolo di abbagliamento a pedoni o ad altri conducenti (che siano in avvicinamento nella corsia opposta o ci osservino dal retrovisore), bisogna immediatamente passare ai proiettori anabbaglianti. E in città non li dovremmo mai usare!

3 e 4 – Proiettori Fendinebbia e Retronebbia

In questo caso, occorre fare una distinzione fra fendinebbia anteriori e posteriori (detti “retronebbia”).

Infatti, i fari fendinebbia anteriori sono ausiliari e facoltativi (quindi non tutte le auto ne sono dotate). Sono indicati quando la visibilità si riduce in maniera drastica a causa di precipitazioni particolarmente intense, neve, nebbia o foschia. Vengono utilizzati, inoltre, quando la presenza di nubi dense di polvere o fumo rende inefficaci le normali luci anabbaglianti. Si usano insieme ai proiettori di profondità o agli anabbaglianti.

I retronebbia, invece, fanno parte dei fari posteriori e il loro uso è obbligatorio in caso di nebbia fitta, pioggia intensa o forte nevicata.

5. Luci di posizione

Come il proprio nome indica, il loro compito è quello di segnalare agli altri veicoli la nostra posizione esatta. Quelle posteriori, si differenziano dai fendinebbia per la minore luminosità.

6 e 7. Proiettori di retromarcia e luci di stop

In entrambi i casi, l’accensione di queste luci non richiede l’intervento dell’autista. Le luci di retromarcia indicano che si sta per procedere in retromarcia, mentre quelle di stop segnalano l’azionamento del freno, quindi una futura decelerazione.

8. Indicatori luminosi di direzione

Il Codice della Strada impone l’uso delle frecce per segnalare preventivamente una manovra di spostamento. Ma, attenzione! L’attivazione delle frecce “comunica” agli altri conducenti la nostra intenzione di modificare la direzione di marcia del veicolo, ma non comporta alcun diritto di precedenza!