Radioamatori, che passione!

In un’epoca segnata dagli smartphone, walkie talkie e radio PMR potrebbero apparirci come dei dispositivi superati. In realtà le ricetrasmittenti, questo il loro nome in italiano, presenti sulla scena mondiale dalla metà del Novecento, vantano ancora una buona parte di appassionati, grazie soprattutto alla loro estrema semplicità d’uso e ai costi di gestione praticamente pari a zero. Rappresentano una valida alternativa ai cellulari, soprattutto in quelle zone extra urbane poco coperte da segnale. Infatti, sono spesso usate dalle persone comuni nella pratica di un hobbyo negli sport. Pensiamo ad esempio alle escursioni in montagna o alle radio marine e aeree.

Se siete fra gli appassionati di articoli per radioamatorie volete acquistare un nuovo set di radio PMR 446 o walkie talkie, non avete che l’imbarazzo della scelta. Le migliori marche, come Baofeng o Midland, mettono a disposizione una grande varietà di prodotti. Il prezzo può variare in base alla marca e alla qualità, ma ci aggiriamo intorno a cifre che vanno da circa 10 € a 2.000 € per i prodotti migliori. Inoltre, sono a disposizione moltissimi modelli usati ma ancora perfettamente funzionanti.

Walkie talkie e radio

Nel corso del tempo, questi strumenti hanno, chiaramente, subito un’evoluzione tecnologica, divenendo molto compatti (di solito sono poco più grandi di uno smartphone) e acquistando numerose nuove funzionalità. La loro caratteristica di base resta tuttavia quella di essere un sistema di comunicazione half duplex e punto-multipunto: solo una persona per volta può parlare premendo un pulsante e una radio soltanto può trasmettere in un dato momento, anche se più radio possono ascoltare quanto trasmesso.

PMR446 (ovvero Personal Mobile Radio, 446 MHz) è un servizio che agisce su una banda liberamente utilizzabile senza licenza in molti paesi dell'Unione europea. La frequenza di 446 MHz è destinata a un utilizzo collettivo in ambito privato (proprio come già detto). Il sistema PMR 446 è una cosa completamente diversa dal sistema PMR (senza 446): quest'ultimo è l’acronimo di Professional Mobile Radio, o Private Mobile Radio, e indica i sistemi via radio che vengono utilizzati ad esempio dalle forze dell'ordine o da enti e società.

Rispettare le regole

È importante ricordare che l’utilizzo di questi apparecchi nel nostro paese è regolamentato dalla legge ed è fondamentale informarsi. Per poter operare su certe frequenze bisogna ottenere un’autorizzazione ufficiale e occorre inviare una dichiarazione di utilizzo al locale ispettorato territoriale del Ministero dello Sviluppo Economico. Inoltre, esiste l’obbligo di versare un contributo fisso annuale di 12 €, a prescindere dal numero di apparecchi che si utilizzano.

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