Perché installare una ventola aspirante per bagno 

Tra i tanti dispositivi elettrici che rendono più funzionali alcune stanze della casa, migliorandole nell’abitabilità, ci si sofferma in genere sugli elettrodomestici per la climatizzazione, come radiatori, ventilatori e caldaie. Un altro elemento spesso dimenticato in questa categoria è la ventola di aspirazione.  Questo piccolo strumento, a volte reso invisibile o comunque molto discreto, può fare la differenza quando il bagno non prevede alcuna apertura per motivi strutturali. La mancanza di una finestra, oltre a privare la stanza di luce, impedisce un corretto ricambio d’aria che in breve tempo rende l’ambiente viziato e sgradevole. Una semplice ventola aspirante, venduta a costi piuttosto contenuti, risolve ottimamente il problema. Il meccanismo di funzionamento di una ventola per bagno è decisamente semplice: aspira l’aria presente nel vano e la espelle all’esterno grazie a un condotto già previsto nella struttura muraria.   Il più comune metodo di installazione prevede l’agganciamento dell’accensione della ventola a quella dell’illuminazione fissa, permettendo un solo interruttore per entrambi e quindi un’indubbia praticità. 

Come scegliere la giusta ventola di aspirazione

Quando si prende in considerazione l’idea di acquistare un aspiratore elettrico, vanno verificati diversi parametri di valutazione, tra cui dimensioni, velocità e consumo energetico.  Il modello più piccolo presente sul mercato è quello da 15 cm a una sola velocità, adatto ad ambienti ristretti. Per bagni con dimensioni maggiori, si possono reperire ventole di aspirazione anche da 30 cm, generalmente dotate di doppia velocità, che consentono anche di eliminare i cattivi odori. Per un risultato superiore, è possibile acquistare il modello che contemporaneamente espelle aria e la preleva. Il tutto grazie alle pale dell’elica posizionate a una determinata angolazione. Per quanto riguarda il consumo energetico, questo è generalmente basso (non oltre i 20 w) tendendo ad aumentare in proporzione alle dimensioni e alle capacità di aspirazione, ma mantenendosi sempre su livelli piuttosto contenuti. Per chi desidera controllare ancor meglio i consumi, un semplice accessorio come un timer può fare la differenza: si può ad esempio impostare la durata dell’aspirazione fino a cinque minuti dall’attivazione per evitare gli sprechi. Un ultimo dettaglio da controllare in fase di scelta e acquisto è il livello sonoro raggiunto dalla ventola. In pratica quanto rumore viene prodotto dalla ventola,  misurato in dB. Un elemento non di minore importanza dato che una ventola troppo rumorosa può diventare assai fastidiosa.    Il costo minimo delle ventole aspiranti è di circa 15 € per i modelli base, raggiungendo poi un prezzo medio per un prodotto di buone prestazioni attorno ai 30 €/40 €.