Come scegliere toner per stampante e cartucce

Una volta acquistata la propria stampante, che sia essa laserjet o inkjet, un aspetto importante per la manutenzione della stessa è il rifornimento di inchiostro. Non è affatto una questione da poco, dal momento che il costo della gestione dell’intera stampante diventa più o meno esoso, a causa della tipologia e della marca dell’inchiostro. Ad esempio, una stampante il cui prezzo di listino risulta più conveniente in partenza rispetto a un modello simile, potrebbe poi rivelarsi più dispendiosa sul lungo termine in quanto l’inchiostro di ricambio potrebbe costare di più, facendo lievitare il costo complessivo di gestione del dispositivo.

Ecco quindi alcuni accorgimenti che permettono di individuare i toner o le cartucce di ricambio ideali per la propria stampante.

Le diverse soluzioni per toner e cartucce

La premessa iniziale è che i prodotti di ricambio originali, ovvero realizzati dalle case madri, presentano il vantaggio della sicura affidabilità e compatibilità rispetto alla stampante, ma anche il grosso svantaggio di un costo poco competitivo. Ad esempio, per una singola cartuccia inkjet nera originale Canon si possono spendere da 5 € a 20 € e se si considera il set da quattro colori, la spesa totale può diventare veramente importante.

Per questo motivo sono nate le versioni compatibili, prodotte e vendute da aziende diverse rispetto ai brand originali, che però si adattano ugualmente alla stampante. Optando per questa soluzione è possibile ottenere un risparmio tra il 40% e l’80% in rapporto al prezzo dell’originale! Infatti, un toner originale Epson costa tra i 30 € e i 50 €, mentre il prezzo della versione compatibile può scendere fino a 20 €.

Il lato negativo delle compatibili sta nella necessità di porre particolare attenzione nell’acquisto per evitare prodotti poco affidabili. Quindi prima di tutto, occorre assicurarsi che il prodotto sia stato progettato per la marca e il modello della nostra stampante, leggendone le specifiche tecniche. Un altro criterio di valutazione della qualità della cartuccia o del toner per stampante è quello di verificare la presenza della dicitura ISO 14001 oppure ISO 9001. Questi standard di certificazione garantiscono la professionalità da parte del produttore e ci permettono di diffidare di ricambi scadenti.

La terza tipologia di inchiostro per stampanti è quella delle cartucce e toner ricondizionati. Si tratta di prodotti che una volta esauriti sono vengono ricaricati di inchiostro attraverso un kit di rigenerazione, che li rimette nuovamente in funzione. È una scelta particolarmente ecologica poiché evita di trasformare la cartuccia o il toner in un rifiuto (peraltro, molto inquinante e complesso da smaltire), donandogli una seconda vita. Anche in questo caso, i prezzi di vendita vengono ridotti drasticamente, arrivando quasi al 50% in meno rispetto all’originale.

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