Come sono fatti i tester elettrici

Dilettarsi nei lavoretti di casa è un hobby per molti. Tra chi predilige la falegnameria e chi punta a piccoli interventi in muratura, la gamma di articoli per il bricolage è molto ampia. Una cassetta degli attrezzi ben fornita dovrebbe sempre contenere almeno metri e flessometri e un calibro di precisione, nonché alcuni strumenti di misurazione per il fai da te.Gli appassionati di circuiti e cavi non potranno fare di certo a meno di un dispositivo estremamente utile come un tester elettrico. Un tester elettrico è generalmente costituito da un corpo, a forma di parallelepipedo, da cui partono due puntali con due spinotti. I puntali sono di solito colorati in modo differente (rosso e nero) per renderli facilmente distinguibili. Essi vanno applicati alle estremità opposte nel punto in cui si vuole effettuare la misurazione. Il tester è predisposto per le diverse unità di misura (volt, ampere, ohm) e grazie a un selettore è possibile impostare quella desiderata. Sono inoltre presenti una serie di boccole che rappresentano i fori in cui vanno inseriti gli spinotti. È importante ricordare che per misurare la tensione continua, lo spinotto nero andrà inserito nella boccola COM (comune) che costituisce il polo negativo. Esistono due tipologie di tester elettrico in commercio: analogico e digitale. Nell’analogico la misurazione viene mostrata su una scala graduata.In quello digitale è il display a segnalare la misura. I prezzi di un tester possono oscillare molto a seconda della marca e dell’uso che ne intende fare. Per chi volesse farne un uso sporadico, un tester elettrico usato può costare intorno ai 30-40 €. 

Come usare un tester elettrico 

I tester elettrici permettono di misurare le diverse grandezze relative all’energia elettrica, ovvero tensione, intensità e resistenza. La tensione è la differenza di energia potenziale che una carica elettrica possiede e si misura in volt. L’intensità di corrente elettrica rappresenta la quantità di cariche elettriche che attraversa un conduttore e viene misurata in ampere. Infine la resistenza elettrica definisce quanto un corpo si oppone al passaggio della corrente. L’unità di misura della resistenza è l’ohm. Compresi quindi i diversi tipi di misurazioni possibili, come si utilizza concretamente un tester elettrico? Per prima cosa, va appunto settata l’unità misura adeguata. Dopodiché si sceglie un intervallo (di tensione, di intensità o di resistenza) che più si avvicina a quello presunto. Si inserisce quindi lo spinotto nero nella boccola COM e si seleziona V(volt), A (ampere) o Ω (ohm). A questo punto va creato un ponte tramite i puntali per far sì che la corrente attraversi il tester. Il gioco ora è fatto: la misurazione apparirà sul tester.