La pesca: antico mestiere, ma anche pratica sportiva

La pesca, insieme alla caccia e prima ancora dell’agricoltura, è un’attività essenziale per il sostegno alimentare dell’uomo. Praticata ancora oggi con grande passione, oltre che un mestiere rappresenta un bel passatempo per tanti cultori. Essendo esercitata di solito in luoghi immersi nella natura, molti la ritengono un’attività rilassante, nonché fonte di benessere.

Tecniche di pesca e attrezzatura

Nel tempo si sono sviluppate diverse tecniche di pesca e lo strumento essenziale è sempre la canna. Ne esistono tantissime tipologie, ma le sue componenti essenziali oltre appunto alla canna sono il mulinello, la lenza, i galleggianti, i piombi da inserire alla fine della lenza, il pasturatore, il terminale, l’amo e l’esca.

Ogni componente della canna da pesca è importante ai fini di una buona resa e ciò vale in particolare per i terminali.

Cosa faremmo senza i terminali!

Il terminale serve a portare le esche vicino al fondo, dove normalmente, ma non sempre, i pesci cercano il cibo. Si tratta della parte di lenza tenuta su dal galleggiante e contemporaneamente tirata verso il fondo da piombi sistemati lungo la lenza stessa, al termine della quale è agganciato l’amo.

In questa breve descrizione sono presenti quattro elementi: lenza, galleggiante, piombo, amo.

Le variabili di composizione di questi quattro elementi sono importanti per ottenere buoni risultati, che si possono ottenere valutando attentamente tutte le condizioni ambientali in cui peschiamo, ovvero se in mare o in acque dolci, in presenza di correnti o di mare mosso, in acque profonde, se si pesca una trota o un sarago e via dicendo.

La lenza o filo da pesca può essere di diametro più o meno sottile, mentre il galleggiante sarà fisso o scorrevole e di una certa grammatura; i piombi saranno di dimensione e peso variabili e talvolta scorrevoli; l’amo verrà scelto nelle misura e forma più adatte all’esca e al pesce da insidiare.

La composizione di questi elementi ha lo scopo di dare al terminale una funzione, che può essere una delle seguenti:

  • fare in modo che scenda lentamente verso il fondo, distribuendo in modo regolare i piombi;
  • fare in modo che entri in acqua a velocità moderata, distribuendo i piombi a scalare, cioè diminuendo la distanza tra di essi verso la fine del terminale;
  • dare la massima velocità d’ingresso in acqua, posizionando un piombo pesante in fondo al terminale;
  • consentirgli di lavorare sia in superficie che a mezz’acqua (terminale ascensore);
  • evitare che il pesce rilevi resistenza all’abboccata, montando piombi a scorrere.

Generalmente, i terminali sono venduti in confezioni da 20 pezzi al costo medio di 50 €.

Inviaci le tue impressioni - si apre in una nuova finestra o scheda