Il modernariato per gli amanti delle cose belle

Per modernariato, si intende tutta l’oggettistica risalente al periodo compreso tra la fine della seconda guerra mondiale e gli anni Sessanta. Non si può parlare di antiquariato proprio perché si tratta di oggetti relativamente recenti e caratterizzati da un design riconoscibile e che si ripete.

La particolarità del modernariato è l’utilizzo di materiali innovativi e semplici da reperire nella convinzione che il bello debba essere semplice e alla portata di tutti.

Televisori di modernariato per un tocco di originalità

Gli amanti di modernariato sanno che oggi si possono trovare moltissimi oggetti di modernariato in circolazione e in vendita per arredare completamente la propria abitazione o anche solo per darle un tocco diverso.

Se è vero che i mobili sono i più ricercati e apprezzati, sono molti i collezionisti alla caccia di apparecchi audio e video di modernariato, sia funzionanti che non funzionanti. Giradischi e fonovaligie sono gli apparecchi maggiormente ricercati dai collezionisti di nicchia mentre radio e televisori di modernariato sono richiesti anche da chi vuole abbellire la propria casa con qualcosa di diverso senza necessariamente stravolgere tutto l’arredamento esistente.

Nello specifico, le tv d’epoca rappresentano un mercato importante e possono essere acquistate nuove o usate: l’elemento che maggiormente determina il prezzo finale del prodotto è l’usabilità dello stesso per cui un televisore di modernariato non funzionante avrà un valore più basso rispetto ad uno funzionante, anche se lo stato di conservazione del primo è migliore.

I prezzi per l’acquisto di un televisore di modernariato vanno da 50 € per le portatili a 200 € per le grandi, colorate e funzionanti.

Come riconoscere un pezzo di modernariato

Anche se spesso si fatica a distinguere tra modernariato, arredamento moderno e antiquariato esistono degli elementi che consentono di identificare correttamente un pezzo di modernariato. I colori si differenziano moltissimo: per esempio i pezzi di modernariato risalenti ai primi anni Cinquanta sono strettamente legati al movimento dell’industrial design per cui i materiali utilizzati sono pelle, teak, compensato e plastica uniti al metallo. I colori sono chiari per i mobili grandi e molto accesi per i complementi d’arredo piccoli.

Le forme sono sempre morbide e sinuose, anche per gli apparecchi elettrici come le televisioni per esempio, ma senza mai cedere all’eccesso e anzi puntando tutto su linee semplici e pulite.

Tra gli accessori più gettonati, gli arredi pastello risalenti al dopoguerra e le sedute Thonet, oggi esposte anche al MOMA di New York e considerate l’emblema del modernariato.