Trame e intrecci: l’arte dei tappeti e degli arazzi 

Nella loro doppia natura di elementi d’arredo e capolavori d’arte, al pari di ceramiche e argenteria, i tappeti e gli arazzi continuano a superare la prova del tempo, rimanendo ancora oggi manufatti di prestigio molto ricercati. Le loro trame e disegni non smettono anche a distanza di secoli di ammaliare i semplici curiosi e i fini collezionisti di oggetti d’antiquariato.Infatti, sebbene l’arte arazziera prende piede a partire dal XIII secolo, alcuni tessuti simili ad arazzi sono stati rinvenuti tra i reperti archeologici delle civiltà egizie e cinesi. Amatissimi dai sovrani europei, tanto che Luigi XIV ne possedeva ben 2.155!La maggior parte degli arazzi viene conservata in musei e palazzi antichi per preservarne la bellezza e la fattura grazie all’attento lavoro dei restauratori, ma non è raro trovare in vendita esemplari di discreto valore e il loro prezzo spazia dai 200 € a oltre 18.000 €. I tappeti, d’altra parte, a dispetto di altri complementi d’arredo di antiquariato, sono oggetti che sono riusciti a trovare il loro spazio nella contemporaneità trasformandosi in elementi di uso comune. 

Come riconoscere un tappeto persiano autentico

Tra i tappeti più noti sia per qualità che per storia, spiccano i tappeti persiani. Oggetti di tale pregio fanno gola a molti e questo comporta purtroppo il proliferare di tante contraffazioni. Per non cadere in qualche tranello o truffa, bisogna conoscere alcuni trucchetti per riuscire ad evitare un pessimo acquisto. Per riconoscere un autentico tappeto persiano, è necessario per prima cosa ripiegare un angolo: questo semplice gesto ci permette di constatarne la morbidezza data dalla sua realizzazione a mano. Se risulta rigido dopo questa operazione, è meglio diffidare, poiché dimostra l’utilizzo di fibre sintetiche.Il secondo passaggio è quello di controllare le sue “gobbette”, ovvero le protuberanze formate dai fili che compongono il vello (il pelo del tappeto persiano). Questo risultato può essere solo ottenuto a mano. Se al tatto la superficie risulta troppo liscia, è certamente stato prodotto da un macchinario. Un altro metodo di valutazione è rappresentato dalla composizione del vello. Se questo è autentico, passando un dito sul vello e spostando i ciuffi di lana, sarà possibile notare tutti i singoli nodi realizzati dall’artigiano.
Tipiche dei tappeti persiani sono le frange che spuntano dai lati corti. Anche queste sono un indice di qualità e originalità: la vera tecnica prevede che esse siano i fili di ordito con cui è stato intessuto il tappeto che fuoriescono in eccesso. Ciò significa che se si scorge una cucitura sulle frange, il tappeto è certamente non autentico, dal momento che queste sono stata applicate a fine lavorazione come decorazione.
 

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