Strumenti di calcolo d’antiquariato

L’esigenza di compiere operazioni matematiche, misurare lunghezze e pesare oggetti è antica quanto l’uomo. Prima dell’avvento dell’elettronica, tuttavia, gli strumenti di calcolo erano costituiti da complessi apparecchi metallici, oggi divenuti dei preziosi oggetti d’antiquariato. Per questo motivo gli amanti dell’antico sono alla perenne ricerca di vecchi congegni meccanici usati, o dei primi modelli di calcolatori che si avvalsero per la prima volta dell’elettronica. In commercio si trovano sia registratori di cassa interamente in metallo che calcolatrici Olivetti un tempo considerate all’avanguardia, per non parlare dei semplici regoli o delle bilance analogiche.

Caratteristiche dei vari strumenti di calcolo

Tra gli strumenti di calcolo un tempo utilizzati spiccano sicuramente i registratori di cassa antichi. Si tratta di apparecchiature completamente meccaniche, le quali realizzano calcoli attraverso un complesso meccanismo di tasti e leve metalliche. I primi esemplari comparvero nella seconda metà dell’Ottocento e si diffusero nei negozi dell’epoca europei. Più recenti, invece, sono i registratori di cassa che mostrano dei numeri, per non parlare di quelli digitali a partire dalla seconda metà del Novecento.Gli appassionati di collezionismo e dell’antiquariato amano ampliare le proprie collezioni con i regoli antichi. Con questo termine si indicano dei calcolatori meccanici manuali, utilizzati a partire dal XVII secolo e fino alla metà del Novecento. Le più comuni operazioni matematiche avvenivano scorrendo un indicatore, lungo un’asta di metallo su cui erano riportati dei valori numerici. Anche il regolo è stato messo in disuso da un altro strumento di calcolo d’antiquariato, vale a dire la calcolatrice elettronica entrata sul mercato dalla metà del Novecento. I primi modelli sono caratterizzati dalle ampie dimensioni dello strumento e da display luminosi di prima generazione.Uno degli oggetti di calcolo più utilizzati dall’uomo è certamente la bilancia. Se oggi si trovano dei modelli di bilancia elettronica di piccolissime dimensioni, un tempo si doveva ricorrere a bilancieri metallici di precisione, dotati di contrappesi anch’essi di metallo per effettuare ogni misurazione.Tra gli strumenti di misura apprezzati dai collezionisti d’epoca spiccano degli oggetti particolari, tra cui compassi, contagiri, livelle, calibri e molti altri articoli d’antiquariato. Tutti risalenti al secolo scorso e appartenuti a un’epoca in cui l’elettronica non esisteva, o era ai primissimi albori.In virtù delle varietà di strumenti antichi disponibili sul mercato, alcuni dei quali nuovi e in perfette condizioni, i prezzi possono variare da pochi euro degli oggetti più comuni a quasi 4.000 € dei primi modelli di registratori di cassa.