Stabilizzare una fotografia o un video

Quando si realizzano fotografie e videoè necessario fare in modo che i movimenti involontari del proprio corpo non influenzino il risultato delle riprese, per evitare di ritrovarsi ad avere dei video con sgradevoli tremolii o delle fotografie sfocate. Gli apparecchi più moderni sono generalmente equipaggiati di stabilizzatori ottici interni che aiutano a ottenere immagini nitide; tuttavia spesso non risultano sufficienti e, inoltre, non tutte le macchine fotografiche e le videocamere ne sono dotate. Il primo modo per cercare di contrastare il movimento del corpo senza accessori è quello di trovare una posizione stabile, controllare la respirazione, appoggiarsi a un sostegno e utilizzare obiettivi grandangolari. Tutte queste accortezze possono essere utili nel caso in cui non si disponga di una attrezzatura specifica. Oltre ai classici treppiedi, adatti soprattutto per fotografia di soggetti fermi e per riprese in camera fissa, esistono altri supporti per stabilizzare le immagini riprese in movimento.

Tipi di stabilizzatori

Lo stabilizzatore più semplice ed economico è lo spallaccio, adatto soprattutto per riprese con movimenti lenti; ne esistono di vari tipi e, per ottenere buoni risultati, bisognerà scegliere accuratamente quello più adatto al proprio caso. Simile allo spallaccio ma più stabile, perché più pesante, è il rig, un accessorio semplice composto da due rotaie per le regolazioni e di uno o due supporti per le spalle. Il principale svantaggio di questo attrezzo è che va utilizzato con due mani, rendendo difficoltosa la messa a fuoco. L’attrezzo più professionale e con la migliore resa è la steadycam per reflex, che consente di avere il completo controllo della camera in qualsiasi condizione. Infine, l’ultimo arrivato tra i supporti per fotografia e videoè il gimbal, che in inglese significa “giunto cardanico”. Questo attrezzo, usato moltissimo per le riprese effettuate da droni, è formato da un supporto su cui viene fissato un sistema di giunti che, controbilanciando i movimenti, stabilizzano le riprese.

Come scegliere lo stabilizzatore

La scelta dello stabilizzatore dipende da ciò che si vuole fare e da quanto si vuole spendere. Per un uso casalingo, senza pretese, si può optare per degli stabilizzatori molto semplici a prezzi modici, a partire da 5 €. Se si vuole avere un attrezzo che garantisca delle buone prestazioni bisogna spendere di più: intorno ai 120 € per un gimbal di fascia media, ma si può andare ben oltre i 4.000 € per degli attrezzi professionali. In commercio si trovano anche degli apparecchi usati che possono rivelarsi molto convenienti. In ogni caso, prima dell’acquisto, è sempre bene verificare la marca dello stabilizzatore e la sua compatibilità con quella della nostra fotocamera. In vendita ci sono sia strumenti universaliche compatibili con le maggiori marche: Canon, Nikon, e molte altre.

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