Cultura biker d'oltreoceano 

Agli inizi del secolo scorso, negli USA, si afferma la cultura che accomuna gli appassionati di due ruote identificandone lo stile avventuroso e indomito. Nel 1924 la California vede la nascita del primo Moto Club, che con l'evocativo nome di Brotherhood, fratellanza, proclama lo stretto legame che accomuna i biker che inforcano la sella perché la moto è lo stile di vita e non un semplice mezzo di locomozione. Da lì in poi, complice l'alternarsi delle guerre, la Seconda Mondiale e poi il conflitto in Vietnam, unito alle radicali trasformazioni che vive la società durante gli anni '60, la moto diventa il centro intorno al quale si identificano individui che vivono ai margini del sistema. Spille e toppe per motociclista diventano il simbolo che identifica l'appartenenza a gruppi dalla forte identità comunitaria e solidale. Il mezzo usato più spesso da questi gruppi è il chopper complice anche una vasta e accattivante filmografia, da Il Selvaggio a Easy Riders, che in quel periodo contribuisce a creare il mito del biker che solca, libero, le strade d'America. 

Fuorilegge su due ruote 

L'abbigliamento, per il motociclista, diventa il mezzo per dichiarare fedeltà e appartenenza a un gruppo. Un codice articolato che si identifica con chiarezza con la Back Patch, la toppa che campeggia sul retro della giacca con la schiena in bella vista a cavallo di una Harley.Simboli e codici, con un colpo d'occhio, segnalano le prodezze degli appartenenti alle bande di Outlaw MC,  non dei veri e propri fuorilegge, ma gruppi di motociclisti che non si identificano con l'AMA, American Motorcyclist Association, associazione principale che prende le distanze dai gruppi più estremisti. 

Il simbolo dell'appartenenza 

Vestiario, caschi e protezioni per la guida dei veicoli, quindi, non sono oggetti qualunque, ma hanno un carico simbolico tipico di chi vive ai margini. È tanto evocativo e affascinante da superare i confini dell'Oceano e approdare in Europa dove i principali gruppi di Biker, dagli Hells Angel MC ai Onepercenters, hanno le loro estensioni.I motociclisti europei non si identificano soltanto in quanto appartenenti a bande giovanili dallo stile di vita estremo, con incursioni più o meno evidenti nell'ambito della criminalità organizzata, è altrettanto importante il senso di appartenenza verso la casa motociclistica e le sue prestazioni su pista.Chi ha appena rimesso a nuovo la propria Ducati vintage o inforca il modello che sfreccia nelle gare di velocità, ha il proprio gruppo di riferimento.Se un tempo la conquista della toppa era vincolata al superamento di un rituale di iniziazione e la dimostrazione di valore e coraggio, oggi è decisamente più semplice procurarsi la patch preferita senza spendere una fortuna (da 1 € a 200 €).