In bici più sicuri: gli accessori indispensabili

Chi si muove spesso in bicicletta (soprattutto nelle grandi città) sa che non sempre è facile destreggiarsi nel traffico senza correre rischi. Anche i ciclisti più esperti a volte trascurano questi pericoli, senza rendersi conto che bastano piccoli accorgimenti per rendere la pedalata non solo più sicura ma anche più confortevole.Per essere a norma, secondo il codice della strada, la bicicletta e il suo guidatore devono essere muniti di un equipaggiamento obbligatorio che comprende:

Un dispositivo che non è obbligatorio ma può essere molto utile in materia di sicurezza è il caschetto. Fino a velocità intorno ai 30 km/h aiuta a prevenire traumi alla testa, sia nel caso di scontri con altri veicoli sia nel caso di cadute accidentali.

Lo specchietto retrovisore, poco usato ma molto importante

Tra gli accessori per biciclette è forse quello meno utilizzato dai ciclisti, anche se in diverse situazioni si rivela indispensabile per muoversi agevolmente nel traffico. Chi non lo usa non ne sente la mancanza, ma una volta provato diventa difficile farne a meno. Lo specchietto retrovisore è particolarmente utile quando, per esempio, si deve effettuare una svolta, per non doversi girare indietro, oppure per tenere sotto controllo i veicoli che seguono il ciclista magari durante sorpassi o cambi di corsia.In vendita si trovano diversi modelli che possono essere fissati alla bicicletta o “indossati” dal ciclista. Il modello più semplice è rappresentato dal classico specchietto tondo da fissare al manubrio della bici tramite un anello, molto simile a quelli che si utilizzano per alcuni motorini. Altri modelli, sempre da montare sul manubrio, hanno forme più allungate e permettono di regolare meglio la visibilità, un po’ come succede per gli specchietti esterni delle auto. In alcune situazioni può essere comodo fissare lo specchietto non al manubrio ma ad altre parti della bici, per esempio sulla canna. In questo caso ci sono modelli con attacchi universali da posizionare secondo le proprie esigenze. Tra i dispositivi “indossabili” ci sono specchietti che possono essere montati sul casco del ciclista o sugli occhiali tramite una clip a cui è attaccata un’astina regolabile. Esistono poi modelli da braccio che si indossano tramite un bracciale a strappo. Questi possono essere aperti o chiusi all’occorrezza e regolati in modo da non infastidire il ciclista con eventuali riflessi. Hanno il vantaggio di offrire una visuale maggiore, perché sfruttano i movimenti del corpo. Per i modelli da manubrio, i prezzi vanno da poco più di 5 € fino a circa 20 €.
 

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