Sottopentola: arredo o funzionalità?

Il sottopentola è un accessorio comodissimo e indispensabile per una cucina. Portare in tavola una lasagna o un arrosto appena tolti dal forno e servirli al momento davanti agli occhi anelanti dei propri ospiti, non è la stessa cosa che servirli già impiattati e sporzionati. Anche l’occhio vuole la sua parte, in amore come in cucina. Funzionale quindi? Certo, ma anche esteticamente gradevole. Un sottopentola è a tutti gli effetti un complemento d’arredo, che può essere lasciato in bella vista in cucina, accanto ai fornelli, oppure mostrato al momento del bisogno. A seconda dell’uso che se ne vuole fare, e del tipo di cucina che lo deve ospitare, è possibile scegliere tra diversi materiali.

Quale materiale scegliere per un sottopentola

Come sempre quando si tratta di scegliere un complemento d’arredo o delle stoviglie, è necessario considerare lo stile dell’ambiente e lo stile di vita di chi lo abita. Nel caso del sottopentola, un aspetto non secondario da considerare è lo spazio a disposizione. Esistono infatti splendidi sottopentola in ceramica, monocolore o decorati, artigianali o firmati; ne esistono in ferro, acciaio e persino in legno. Tutti questi materiali sono perfetti per un sottopentola, essendo resistenti al calore e offrendo infinite possibilità per la creatività dei designer. Ma hanno un inconveniente: non si possono piegare e riporre comodamente in un cassetto. Anche se alcune firme, come Alessi ad esempio, hanno pensato di progettarne in acciaio pieghevole. In alternativa è possibile optare per i sottopentola in silicone. Pratici, colorati e antiscivolo, sono adatti alla vita moderna, alle cucine più piccole e a uno stile di vita frenetico. Per quanto riguarda l’ambiente, una cucina in stile industrial acquisirà calore con un sottopentola in materiale classico, come un caldo legno o un decorativo ferro battuto. Una cucina molto classica o vecchio stile, invece, potrebbe avvantaggiarsi di un tocco di modernità con un sottopentola in silicone dai colori sgargianti.

Forme e firme

Sebbene i sottopentola più comuni siano di forma rotonda e misurino circa 30 cm di diametro per adattarsi alle classiche pentole, ne esistono anche di altri formati e misure. Quelli rettangolari, ad esempio, sono adatti per portare a tavola le teglie da forno, mentre i più piccoli sono utili per appoggiare caffettiere e teiere bollenti. Ovviamente nessuna delle firme del design per la tavola poteva dimenticare un oggetto così importante, da Guzzini a Premier Housewares, ma se ne trovano anche di artigianali e non firmati. Insomma, la scelta è davvero vastissima e i prezzi vanno da pochi euro, agli oltre 100 € per un articolo di design. E per gli amanti dell’usato vintage, non è raro trovare piccole “chicche” industrial chic e artigianali.

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