Un sigaro per ogni momento speciale

Sin dalla loro nascita, poco tempo dopo la scoperta dell’America, i sigari sono diventati un punto di riferimento in molti paesi caraibici e, in particolar modo, a Cuba. Nei primi dell’Ottocento il sigaro prende piede anche in Italia, con una produzione concentrata in Toscana, che ha dato vita al toscano e al toscanello.

Il sigaro è composto da foglie di tabacco essiccate e opportunamente lavorate. La maestria delle botteghe caraibiche ha, poi, reso il sigaro qualcosa di più di un fascio di foglie da fumare, trasformandolo in un mix di sapori e sensazioni ben diverse dalle sigarette o dalle ,a href="https://www.ebay.it/b/Pipe-e-accessori-da-collezione/4119/bn_16583579">pipe, che lo rendono uno degli oggetti da collezione per fumatori più famoso.

Un manufatto prezioso e delicato

Data la composizione delle foglie di tabacco, il sigaro richiede una conservazione adeguata che ne salvaguardi gusto e integrità. Deve essere mantenuto entro un certo grado di umidità ed è per questo che viene solitamente venduto in tubi di alluminio. Chi desidera avere una scorta di sigari ha bisogno, tuttavia, di conservarli in modo sicuro e né il tubo né tantomeno la plastica possono garantirne la conservazione.

Come conservare i sigari

I cofanetti di conservazione dei sigari sono chiamati Humidor, in quanto fungono da umidificatori mantenendo un tasso di umidità ottimale, attestato intorno al 70%.

Gli humidor in legno sono molto comuni, eleganti e non richiedono spese eccessive per il loro acquisto. Ne esistono anche in vetro o plexiglas che possono garantire, nonostante i materiali, un buono stato di conservazione.

Nel caso in cui il luogo in cui si trova l’humidor soffra di sbalzi di umidità o di un tasso non sufficiente, l’aggiunta di polimeri cristallini o di beads può aiutare a mantenere l’umidità al di sopra del 60%. 10 € sono sufficienti per una piccola busta di polimeri o beads.

Un humidor economico, nuovo, in legno di cedro spagnolo con 2 scomparti e capienza per 50 sigari può costare 50 €. L’igrometro, strumento utilizzato per la rilevazione dell’umidità nell’aria, è spesso incluso. In caso contrario con una spesa di 30 € circa se ne può acquistare uno da inserire nel cofanetto, così da avere sempre sotto controllo il tasso di umidità.

Gli humidor di fascia alta possiedono un controllo della temperatura e dell’umidità attraverso un impianto termoelettrico, controllabile con appositi tasti. Questa tipologia supera i 200 €.

Anche il tagliasigari, necessario per tagliare la punta del sigaro, viene spesso incluso con l’acquisto di un humidor. In caso contrario, un modello in acciaio inossidabile non supera i 10 €. Il modo migliore e più comune di accendere un buon sigaro è attraverso la fiamma di uno Zippo, che ne assicura una bruciatura costante durante le prime fasi.

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