Un albero in salotto

La bellezza dei bonsai affascina l’uomo con le sue dimensioni ridotte e lo fa ormai già da parecchi secoli.

Le prime testimonianze risalgono ai primi secoli dopo Cristo, quando in Giappone iniziò a diffondersi quella che per i cinesi era una pratica già ben conosciuta. I giapponesi adattano la pratica di coltivazione e ne rivedono alcuni aspetti, consegnando poi al mondo quella che è la tecnica moderna utilizzata ancora oggi.

Si tratta di alberi in miniatura, che richiedono particolari attenzioni e che si sviluppano con l'esclusione di alcune radici dal processo di crescita, con regolare potatura di rami e travasi. Sul piano emotivo, può contribuire a rilassare la mente e a rendere più accogliente l’ambiente in cui si trova, interno o esterno che sia.

Tipi di bonsai

Tutto dipende da come viene mantenuto e da quali forme gli vengono attribuite con le dovute lavorazioni, ma alcuni dei bonsai naturalmente più belli sono i cipressi, gli aceri palmati, le querce e l’olmo cinese. Ognuna di queste specie richiede una cura particolare, un’esposizione solare adeguata, una concimazione periodica e la giusta quantità di acqua.

Tra le diverse specie esistenti, il bonsai ficus ginseng è il più adatto ai principianti perché in grado di sopravvivere anche senza l’apporto perfetto di luce, cosa che in altre specie può provocare anche la morte. I bonsai di Acero, ad esempio, richiedono luce ma non l’esposizione diretta alla luce solare.

Una volta acquisita l’esperienza e la conoscenza necessarie, sarà possibile cimentarsi in coltivazioni su roccia o a cascata che rendono la pianta ancora più affascinante e particolare.

Coltivazione

Il modo migliore e più naturale di dare vita a un bonsai è attraverso i semi, i quali non sono tutti uguali. Molti semi provengono da Cina e Giappone, quindi da alberi non autoctoni delle zone europee. In questo caso, prima della loro semina, occorre preparare la stratificazione dei semi, una pratica che prepara i semi e che spesso può avvenire in frigorifero, all’interno di un rivestimento di sabbia umida, per almeno un mese prima di piantarli.

Nel caso di semi di ulivo e in zone mediterranee, è possibile saltare la stratificazione e procedere con la semina in autunno.

Dei semi per clima freddo come quelli di Larix Kaempferi, possono costare circa 5 €, più o meno lo stesso prezzo di quelli per clima secco di quercia o Quercus Pubescens.

Per chi ama le foglie sempreverdi, la Sequoia Sempervirens è il bonsai ideale e 10 semi costano circa 3 €.