Segnalibri, una storia lunga secoli

Contrariamente a quanto si possa pensare, i segnalibri non sono un’invenzione recente. Secondo alcune fonti la nascita di questo utile accessorio, indispensabile per gli amanti della lettura, risale circa alla fine del XIV secolo, in Inghilterra. Uno dei primi esemplari sarebbe stato donato alla regina Elisabetta I, dal tipografo Christopher Baker. Si trattava di un nastro di seta fissato alla rilegatura di un libro. Per altri invece, si avrebbe testimonianza della presenza dei segnalibri già un secolo prima, comprovata da un dipinto in cui sono ritratti San Pietro e San Paolo che tengono tra le mani due tomi, da uno dei quali emerge un segnalibro. Per quanto riguarda invece i segnalibri su carta stampata o i segnalibri in metallo, come li conosciamo più comunemente al giorno d’oggi, bisogna aspettare il 1880. Qualche decennio più tardi alcune ditte iniziarono a stampare segnalibri per fare pubblicità ai propri prodotti, le immagini riportate su di essi erano, in genere, opera di famosi illustratori.

Collezionare segnalibri

Tra gli oggetti di collezionismo, i segnalibri spiccano per particolarità e varietà, ne esistono di tutti i tipi, materiali e forme. Per esempio, in oro, ottone, rame, madreperla, cuoio, ecc. Spesso, quelli risalenti a fine ‘800 sono a forma di spade o coltelli, poiché in antichità le pagine dei libri andavano separate alla prima lettura. Alcuni si concentrano sui segnalibri cartacei pubblicitari o editi esclusivamente da ditte di cancelleria. Come la serie promozionale della Coca Cola dei primi del ‘900, molto amata dai collezionisti, o, per chi non può spendere troppo, ma cerca comunque oggetti di grande pregio, ci sono i segnalibri promozionali FILA. Altri si specializzano nel raccogliere segnalibri in metallo o legno, intarsiati o serigrafati.

I prezzi variano in base alla rarità e alle particolarità del segnalibro: si parte da 1 € e si arriva fino a 400 € per oggetti di grande valore storico e artistico.

Per coloro che preferiscono iniziare la collezione con pezzi poco impegnativi e da personalizzare, la scelta potrebbe ricadere sui segnalibri da colorare. Sono caratterizzati da bei disegni ed è possibile rifinirli nel modo che si preferisce.

Non solo segnalibri

Esiste una grande varietà di oggetti di collezionismo cartaceo, tra questi si possono citare calendari, lettere d’epoca, giornali e molto altro. Si tratta in genere di oggetti molto particolari proprio per la fragilità del materiale che li caratterizza. Eppure, la soddisfazione del collezionista nello scovare una perla rara perfettamente conservata sarà inimmaginabile.