Collezionare oggetti d’arte sacra

Gli oggetti d’arte sacra rappresentano una delle categorie più ambite dagli appassionati di arte e di antiquariato. Collezionisti di tutto il mondo si scambiano e si contendono i pezzi più preziosi prodotti dai grandi maestri nel corso dei secoli. Questi possono essere reperiti non solo nei negozi specializzati, o alle aste che vengono periodicamente indette a beneficio degli specialisti del settore; il mercato, infatti, è florido anche in internet, dove è possibile trovare un buon numero di siti in cui i collezionisti possono placare la loro sete di rarità antiche.

Tra gli oggetti di culto più richiesti vi sono, tra gli altri, le icone, i crocifissi, i rosari e i candelieri.

Il culto del Rosario

Il Breviario Romano definisce il Rosario una preghiera in onore della Santissima Vergine, consistente nella recita di 150 “Ave Maria”, intercalate da 15 “Pater Noster” che le dividono in 15 decine, durante ciascuna delle quali si medita piamente su uno dei misteri della nostra redenzione. Questi 15 misteri sono divisi in tre serie riguardanti il gaudio, il dolore, e la gloria di Gesù e di Maria. Il culto del Rosario ha raggiunto la forma attuale dopo una lunga elaborazione attraverso i secoli. Pur risalendo al XIII secolo, vede la sua grande diffusione con la vittoria dei crociati sui Turchi a Lepanto, nel 1571. La flotta cristiana era infatti stata affidata alla Madonna del Rosario.

Rosari d’arte sacra

L’uso della corona è antichissimo e, seppure in forme diverse, si ritrovano simili oggetti di culto anche in altre religioni. Si pensa che già gli antichi cristiani affidassero il conto delle preghiere a delle pietruzze o sassolini. Successivamente venne introdotto l’uso di un cordoncino su cui venivano fatti dei nodi e, più tardi, vennero applicati dei grani in legno oppure, negli esemplari più preziosi, d’oro o d’argento. Composto da dieci grani piccoli, che rappresentano le “Ave Maria”, alternati a uno più grande, che simboleggia i “Pater Noster”, il rosario è generalmente dotato di 50 grani sulla corona, più altri 5, di cui tre piccoli e due grandi, presenti sul filo pendente, alla cui estremità si trova la croce.

Per molti fedeli si tratta di un oggetto irrinunciabile, disponibile nei materiali più disparati, dalla plastica all’oro, con costi adatti a tutte le tasche. Dai prodotti vintage, a quelli nuovi, i prezzi variano molto, e si va dai 5 € per un rosario standard in plastica ai 1.500 € per uno d’argento con perle, ai quasi 2.000 € per un raro pezzo in ambra risalente a oltre un secolo fa.

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