Caro amato vinile, ma quanto ci manchi?

Se fate parte anche voi della generazione dei dischi in vinile, quando l’unico mezzo di riproduzione musicale era il giradischi e per cambiare dal lato A al lato B bisognava girare il disco, allora riconoscerete senz’altro il rumore inconfondibile della puntina sulla superficie del vinile e la ricchezza timbrica del suono che solo un giradischi è in grado di trasmettere.

Dall’avvento del digitale molte cose sono cambiate e anche il modo stesso di ascoltare la musica è diverso. Oggi è possibile farlo ovunque e comunque grazie all’ausilio di CD, iPod e lettori mp3, perdendo forse un po’ la magia dell’ascolto e il piacere di fermarsi e rilassarsi, magari davanti un buon bicchier di vino.

Brand e prezzi

Quindi perché non tornare alle origini? Soprattutto se disponete di una vasta selezione di vinili e non vedete l’ora di riascoltarli, il mercato offre fortunatamente ancora una scelta molto ampia di marche (Panasonic, Pioneer, Philips, ecc.), modelli e ricambi per piatti o giradischi per home audio (anche usati), con fasce di prezzo che vanno dai 130 € ai 10.000 €.

Com’è fatto un giradischi?

Il giradischi, noto anche come piatto per dischi in vinile, è un oggetto Hi-Fi che rappresenta le origini della cultura audio, una rivelazione soprattutto per chi non conosce il suono del vinile ed è desideroso di sperimentare la vera essenza della musica. Ovviamente, è fondamentale disporre di un buon giradischi, ben tarato e installato in maniera corretta, che sappia trattare i dischi con cura e delicatezza, nonché dotato di componenti di alta qualità e magari anche di un buon impianto stereo a cui collegarlo. Ma ecco quali sono i componenti base:

  • il piatto è la parte rotante su cui poggia il vinile. Può essere in materiale acrilico, ma anche in alluminio (giradischi Thorens) o in vetro (giradischi Rega);
  • la puntina, anche chiamata ago o pick-up, amplifica il segnale audio leggendo l’incisione nel solco dei dischi e trasmettendo le vibrazioni sonore alla testina lungo il braccio;
  • il braccio è l’asta che consente alla testina di lettura di raggiungere il vinile e può essere manovrato a mano o in automatico;
  • la base del giradischi contiene i circuiti elettrici, tutti i componenti dell’apparecchio, ed è progettata per ridurre le vibrazioni.

Un giradischi con tutti i componenti al posto giusto e della giusta qualità renderà la vostra esperienza di ascolto indimenticabile. Quindi, cari appassionati del vinile, anche se avete l’impianto stereo più tecnologico del mondo o il lettore audio più capiente in assoluto, niente potrà battere il piacere unico di possedere un giradischi, di prendersene cura e di tornare ad apprezzare e collezionare i cari vecchi vinili. Buon ascolto a tutti!

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