Piaggio: storia di un marchio che ha cambiato l’Italia

Il marchio Piaggio nasce nel 1884 a Sestri Ponente, nella periferia industriale di Genova, grazie all’iniziativa dell’allora ventenne Rinaldo Piaggio. In poco tempo diviene la più ricercata azienda di arredamento navale d’Italia e la sua evoluzione non accenna a fermarsi. Negli anni successivi lo stabilimento si espande notevolmente, e nel 1901 vengono acquistate le Officine di Finale Ligure. Il giovane imprenditore si concentra anche sul settore delle costruzioni ferroviarie, ottenendo grandi profitti. Con l’avvento della Grande Guerra, la domanda nel comparto delle costruzioni dei mezzi di trasporto tradizionali aumenta notevolmente, lasciando spazio per lo sviluppo del settore aeronautico. Così, nel 1915, Piaggio dà il via alla produzione di ali e carlinghe per i nuovi aerei militari. Il marchio si amplia ulteriormente inaugurando una nuova filiale a Pisa, dedicata esclusivamente alla produzione di pezzi e ricambi per i mezzi di aviazione. Alla fine degli anni ‘30, Piaggio non si limita alla costruzione di treni, motori aeronautici e aerei, ma si espande anche nel settore degli autocarri, degli autobus e dei tram, divenendo una tra le aziende più importanti d’Italia.

Nel secondo dopoguerra, l’azienda ligure è pronta a realizzare un mezzo di trasporto semplice, a basso costo e consumo, adatto a tutti, donne comprese. Nello stabilimento di Biella viene dunque prodotto lo scooter MP5, battezzato dagli operai stessi “Paperino” a causa della sua forma bizzarra. Da qui, si susseguono numerosi prototipi fino all’arrivo, nel 1946, della storica Vespa. Questa è dotata di un motore da 98 cc a presa diretta, con il cambio sul manubrio, in modo da rendere più semplice la guida, e con una carrozzeria leggera e resistente, di derivazione aeronautica. Nel 1947 nasce l’Ape, furgone a tre ruote progettato per il trasporto merci, seguito dalla Vespa 125 l’anno successivo. I veicoli Piaggio entrano ben presto nell’uso quotidiano, segnando numeri fino a pochi anni prima impensabili; vengono inoltre esportati con grande successo in tutto il mondo. Nel 1966 debutta Ciao, ciclomotore a pedali tra i più utilizzati negli anni ‘70 e ‘80.

Piaggio: moto d’epoca e da collezione

Ancora oggi molti collezionisti si dedicano con passione al restauro dei mezzi di trasporto Piaggio, selezionando con cura i pezzi di ricambio e gli accessori. Molto ricercati, ad esempio, i rubinetti benzina sostitutivi e i kit di guarnizione per il motore. I prezzi dei ricambi Piaggio oscillano tra i 10 € per i pezzi più piccoli e semplici, fino a superare i 200 € per manubri e sospensioni. Gli appassionati di moto d’epoca possono inoltre trovare in commercio numerosi pezzi per le moto Benelli, Ducati, Gilera e Lambretta.

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