Batterie di ricambio per biciclette elettriche

Il futuro delle nostre città è legato alla mobilità sostenibile. I problemi dovuti all´inquinamento atmosferico sono ormai all´ordine del giorno, non solo nelle grandi città, ma anche nei piccoli centri urbani. è stato calcolato che ogni cittadino della capitale passa in auto più di 500 ore all´anno, metà delle quali imbottigliato tra code e rallentamenti. Tutto ciò, oltre ad essere un problema individuale, comporta anche un costo collettivo per il nostro paese, che si aggira intorno ai 40 miliardi annui.

La bicicletta elettrica rappresenta una valida alternativa alle quattro ruote e comporta numerosi vantaggi: si fa esercizio, si risparmia tempo, si evita di inquinare l´aria e di intasare le strade e anche l´umore ne risente positivamente.

Grazie alla pedalata elettricamente assistita si possono percorrere grandi distanze in tempi ragionevoli e senza sforzi eccessivi. I prezzi delle biciclette elettriche, per quanto in calo, sono ancora piuttosto elevati ma il risparmio garantito da questi mezzi, sul lungo periodo, è enorme.

Chi più spende meno spende

La componente più costosa è la batteria, l´elemento che fornisce l´energia al motore elettrico che assiste la pedalata e permette di fare meno fatica. In commercio se ne trovano diverse tipologie che si distinguono per composizione chimica, potenza e amperaggio. Quest´ultimo determina la durata della carica e rappresenta, quindi, un fattore importante soprattutto per chi fa uso della bicicletta anche nel tempo libero e vuole affrontare lunghe distanze.

Dato che il prezzo di una batteria per bicicletta elettrica è abbastanza elevato (varia dai 200 € agli 870 €) e che un modello di fascia alta garantisce prestazioni migliori e una durata di gran lunga maggiore, sarà opportuno, al momento dell´acquisto, valutarne attentamente le caratteristiche.

Batterie al litio

Per quanto riguarda la composizione chimica, la scelta migliore è rappresentata dai modelli al litio che, a parità di peso, garantiscono una maggiore durata della carica. Queste batterie, inoltre, non presentano il problema del cosiddetto "effetto memoria" e, quindi, possono essere caricate anche quando non sono completamente scariche senza correre il rischio di ridurne la capacità. Nonostante il prezzo, nemmeno queste batterie sono eterne: dopo circa 500 cicli di carica iniziano a perdere capacità e, a lungo andare, esauriscono la loro funzione e devono essere sostituite.

Sono da poco entrate in commercio delle nuove batterie al litio-ferro-fosfato; non sono ancora molto diffuse ma garantiscono ben 1.000 cicli di carica prima che inizi il loro processo di invecchiamento.

L´alternativa al nichel

I modelli al piombo offrono una scarsa autonomia, richiedono lunghi tempi di ricarica e sono pesanti, tutto ciò li rende decisamente poco vantaggiosi e ne determinerà inevitabilmente l´estinzione. Le batterie al nichel, d´altra parte, si scaricano velocemente, anche quando non vengono utilizzate, e sono meno efficienti di quelle al litio.

Al momento dell´acquisto è necessario ricordare che il voltaggio e la potenza della batteria, espressa in watt, devono corrispondere a quelli del motore da alimentare. Un motore da 36 volt avrà pertanto bisogno di una batteria per bicicletta elettrica da 36 volt.

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