La tecnologia entra in palestra

In principio furono i cronometri e i contapassi; poi, poco a poco, in palestra sono entrati in scena dispositivi sempre più sofisticati. Gli strumenti che si usano più spesso non sono macchine ingombranti, di solito è sufficiente una bilancia per valutare la composizione della massa corporea, ma il futuro è dei cosiddetti wearable: oggetti delle dimensioni di un bracciale che si portano al polso e calcolano in totale discrezione le metriche utili da tenere sotto controllo. Indossati sempre, giorno e notte, devono anche essere gradevoli alla vista e facili da abbinare all'abbigliamento usato fuori dalla palestra. Si collezionano ricambi in grado di trasformare in veri e propri gioielli questi piccoli dispositivi. Il costo di questi accessori è contenuto e ancora più basso quello dei ricambi, come cinturini e simili da abbinare all'umore o alla mise della giornata (da 1 € a 15 €).

Conoscere il proprio cuore

I cardiofrequenzimetri sono tra i più gettonati perché con questi è possibile impostare i livelli di frequenza cardiaca cui il corpo umano può lavorare ottenendo risultati diversi.

Oggi la resa dell'allenamento si misura in termini esatti monitorando l'attività cardiaca e le prestazioni durante l'esercizio, momento per momento. In questo modo è possibile sapere con precisione scientifica quando ottenere il massimo da esercizi aerobici o anaerobici per potenziare la funzione cardiaca e stimolare in modo diretto ed efficace i muscoli coinvolti nell'esercizio.

Esistono dei picchi che è importante non superare mai, ma è vero che il fisico allenato riesce a ottenere prestazioni che migliorano man mano che diminuisce la frequenza del battito associato a un medesimo sforzo. Il cuore di chi è fuori allenamento batte all'impazzata durante la corsa, ma mantiene un ritmo più basso una volta potenziata la muscolatura necessaria a sopportare lo stesso tipo di lavoro.

Corsa, bici e un po' di statistica

Esistono dispositivi da indossare per ogni disciplina sportiva, ma non possono mancare a chi fa nuoto, corsa o ciclismo. Ma una delle raccomandazioni più frequenti è quella di non lasciarsi distrarre dalle segnalazioni dei dispositivi durante l'esercizio. C'è chi suggerisce di spegnere o oscurare il monitor per non cadere nella tentazione di sbirciare i dati mostrati dal vivo. È più utile leggere le misurazioni per completare l'allenamento e analizzare la risposta che ha avuto il corpo a un determinato stimolo. Silenziare i dispositivi che emettono segnali d'allarme al superamento di certe soglie, verso l'alto o il basso, è un altro suggerimento che consente di non rimanere inghiottiti nel vortice dell'eccesso di digitalizzazione delle nostre vite.