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Guida per la gestione dei rifiuti in officina

Tra i ricambi e accessori per veicoli, i recuperatori per olio esausto per officine sono oggetti davvero utili per risolvere il problema del deposito temporaneo di miscele oleose di moto e auto. Si tratta infatti di contenitori sicuri, pratici e rispettosi dell’ambiente. Grazie a queste vaschette o taniche quasi sempre in plastica o metallo, e munite di tappi di chiusura e gocciolatoio, è possibile mantenere il garage pulito, permettendo di lavorare in sicurezza. Gli oli che derivano dalla lubrificazione di auto e moto sono soggetti a determinati processi meccanici e termici, che li rendono ricchi di metalli ossidati e residui di combustione molto inquinanti. Questi oli non devono assolutamente essere mischiati con altre sostanze solubili o altri fluidi acquosi, avendo un basso livello di biodegradabilità.

Quali sono le caratteristiche più importanti di questi contenitori?

I recuperatori per olio esausto sono considerati uno degli elementi chiave degli equipaggiamenti per officine professionali che rispettano l’ambiente. Al momento del cambio dell’olio è molto importante raccogliere questo rifiuto pericoloso in modo consono, per evitare che il liquido possa riversarsi a terra e penetrare nel terreno. Se ne possono trovare di diverse marche, come Draper o Silverline, con una fascia di prezzo che va dai 10 € per le vaschette basiche a oltre 300 € per veri e propri serbatoi muniti di pompa e rubinetto, ma si può risparmiare qualcosa valutando anche tra le taniche presenti nel settore dell’usato. I contenitori per la raccolta di oli più sicuri risultano essere i serbatoi a doppia camera, realizzati in polietilene e leggerissimi, la cui camera interna è a contatto con la miscela scartata, mentre la parete esterna rappresenta una sorta di vasca di sicurezza contro eventuali perdite, con una capienza che va dai trecento ai cinquecento litri circa. Le taniche possono essere realizzate anche in metallo, per il trasporto e il contenimento di liquidi infiammabili, e in acciaio inox, per i liquidi corrosivi.

L’olio esausto: un rifiuto speciale da smaltire con cautela

L’olio che deriva dalle attività produttive che si svolgono all’interno di un’autofficina è considerato un rifiuto speciale e deve essere gestito e smaltito come tale, seguendo procedure molto rigide, per tutelare al meglio l’ambiente circostante. Tra gli utensili e prodotti da garage, i recipienti per olio, devono rispettare alcuni requisiti, come l’essere provvisti di chiusure idonee per evitare la fuoriuscita del liquido, essere dotati di dispositivi che permettano di riempire e svuotare le taniche in totale sicurezza e mezzi di presa per agevolare gli spostamenti. Come ultimo requisito, devono essere provvisti di un’etichetta al fine di poterne identificare con esattezza il contenuto.

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