Quadri ad acquerello

Alle volte le pareti di casa possono sembrare spoglie e dare a tutto l’ambiente un aspetto triste e poco curato. Dare un tocco diverso è però possibile, attaccando al muro un quadro, come ad esempio quelli dipinti con la tecnica ad acquerello, ma anche uno dipinto a tempera.

Tipi di quadri

La principale differenze tra i quadri realizzati con questa tecnica, oltre che al soggetto, sono legate anche alle dimensioni e allo stato di conservazione. Quelli nuovi saranno i meglio conservati e ci sono poi quelli più antichi, che si trovano tra i prodotti usati. Il loro costo varierà in base al fatto che si tratti di quadri fatti a mano o di invece prodotti in serie. Per una semplice stampa, non ancora incorniciata, saranno sufficienti anche meno di 10 €, mentre per un’opera d’arte si sale oltre i 100 €.

La tecnica dell’acquerello

La tecnica dell’acquerello si basa sull’uso di pigmenti colorati finemente macinati e uniti insieme da collanti, di solito la gomma arabica. Per utilizzarli vengono diluiti in acqua. Unendo del gesso il colore assume un aspetto più opaco, conosciuto anche con il nome di gouache. La particolarità dei dipinti realizzati con questa tecnica è un aspetto luminoso e fresco, grazie a pennellate d’effetto. Un acquarellista non utilizza il bianco, ma utilizza il colore stesso della carta per rappresentarlo mentre per quanto riguarda i neri questi si esprimono posizionando la vernice nera direttamente dal tubetto sulla tela. L’intensità dei colori non viene data dal colore stesso, ma bensì dall’acqua aggiunta che potrà far diventare un rosso vermiglio, un rosa pallido.

Al contrario, utilizzando poca acqua si otterrà una consistenza granulosa, che ricorda da vicino i tratti ottenuti con un pastello. I grandi artisti che utilizzano questa tecnica sanno bene come sia imprevedibile, ed hanno imparato come sfruttare questa sua particolarità per creare effetti e luci inaspettati. L’origine della tecnica ad acquerello è molto antica e risale agli antichi egizi. I cinesi la utilizzavano per decorare non solo la tela ma anche le stoffe, come la seta. Nel Medioevo erano i codici miniati il suo principale campo di utilizzo, mentre dal 1500 si iniziano a diffondere i quadri che rappresentavano sia temi ambientali che animali e ritratti. La diffusione della tecnica pittorica dell’acquerello è vincolata anche all’uso della carta e quindi alla sua nascita e diffusione. I primi tubi di colori per questa tecnica sono stati commercializzati nel 1846 da Winsor & Newton.

Inviaci le tue impressioni - si apre in una nuova finestra o scheda