Travestirsi, dal palcoscenico alla vita

Una passione che adulti e bambini condividono con lo stesso entusiasmo è quella del travestimento. Festività come il carnevale consentono di dare libero sfogo alla propria fantasia, permettendo di trasformarsi, almeno per un giorno, in altro da sé. La tradizione carnevalesca, sebbene profana, è strettamente legata alla religione, essendo il martedì grasso, il giorno dell’abbondante banchetto prima della quaresima. Da quel momento in poi “carnem levare”, da cui il nome della festa, che indicava il periodo successivo, in cui era vietato il consumo di carne. Anche i festeggiamenti di Halloween offrono la possibilità di travestirsi, indossando parrucche e barbe, mascheree abiti a tema. Chi invece passa la quotidianità a trasformarsi è l’attore di teatro, che quando va in scena diventa qualcun altro, con l’ausilio degli abiti di scena, di un trucco sapiente e a volte anche di protesi.

Il trucco professionale per il palco

A differenza del trucco degli attori del cinema, che deve risultare il più naturale possibile, dato che i volti saranno visti in dimensioni aumentate rispetto alla realtà, il trucco teatrale è molto marcato, e tende ad accentuare determinate caratteristiche. I dettagli del volto devono infatti essere ben visibili anche agli spettatori seduti nelle ultime file. Spesso accanto a fondotinta, ombretti e matite si utilizzano protesi per aumentare o modificare parti del viso dell’attore, come il naso. Dedicate anche a chi vuole travestirsi per divertimento, sono generalmente create in plasticao silicone. Numerose quelle a tema horrorche permettono di riprodurre squarci sanguinolenti, da applicare a braccia, testa e collo. I prezzi per le protesi variano molto, da 1 € per i classici canini da vampiro, agli oltre 100 € per una protesi con ferita in stile autopsia, da applicare sul torace.

Abbigliamento e accessori: l’importanza dei dettagli

Il trucco è solo una parte del travestimento: sia in teatro che per le altre occasioni, a farla da padrone sono gli abiti, cappe e cappotti, cappelli e accessori. Inoltre, più si presta attenzione ai dettagli, più il personaggio che si vuole interpretare sarà credibile, o… spaventoso.

In vendita ci sono una miriade di accessori per carnevale e teatro, che permettono di arricchire e conferire spessore al proprio outfit. Boa e sciarpe, aggiungono charme a chi vuole interpretare personaggi femminili, insieme a ciglia finte, coronee lunghi guanti. Gli oggetti di scena, come spade, pistole, forconi, completano il tutto. Senza dimenticare l’elemento principe, di ogni carnevale che si rispetti, e cioè la maschera. Da applicare sugli occhi per celare l’identità, o intera, che copre completamente la testa; da quelle dei supereroi, a quelle che riproducono le fattezze di personaggi noti, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

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