Prefilatelia, di che si tratta?

Per prefilatelia si intende quella branca del collezionismo che si occupa di raccogliere lettere e documenti con bolli postali antecedenti all’entrata in vigore del francobollo. Negli ultimi anni questa branca del collezionismo si è fatta strada all’interno del contesto più ampio della filatelia (il collezionismo di francobolli), prendendo sempre più piede tra gli appassionati.

Sul mercato attualmente è molto ampio il commercio di lettere e documenti con bolli postali risalenti ad un’epoca relativamente recente, quella immediatamente precedente all’introduzione del francobollo. In particolare gli oggetti da collezione si dividono in genere per regioni, poiché all’epoca ogni regione aveva una sua serie di bolli. Un articolo particolare è rappresentato dalle lettere cosiddette “disinfettate”, si tratta infatti di documenti provenienti da zone su cui si sono abbattute epidemie.

Tuttavia, nonostante il commercio principale sia rappresentato da documenti del Settecento e inizio Ottocento, inizia a risvegliarsi l’interesse anche per le documentazioni dei primi secoli dell’anno Mille.

Muovere i primi passi nel mondo della prefilatelia

Il collezionista che si avvicina a questa branca della filatelia avrà una vasta gamma di documenti tra cui scegliere. L’importante è saper navigare accortamente tra le tante offerte. Al momento di effettuare l’acquisto di una lettera con bollo postale prefilatelica, è importante accertarsi che sul bollo sia indicata la data. Senza di essa il bollo ha poco valore, poiché non sarà possibile risalire al periodo dell’emissione. Anche lettere spedite da località estere sono da tenere in grande considerazione, poiché si trattava di documentazioni rare.

Inoltre, è importante conoscere i tipi di bolli usati nelle diverse regioni e gli uffici che li emettevano. Fino al 1808 in Toscana vi erano quattro uffici che emettevano bolli: Firenze, Livorno, Siena e Lucca. Si trattava dei cosiddetti “bolli a cuore”, di cui si ha testimonianza già a partire dal XIII secolo.

Un’altra tipologia di bolli toscani sono i “bolli Dauchy”, i quali furono in uso in Toscana a partire dal 1808 quando, successivamente all’occupazione francese, Eduardo Dauchy divenne governatore della regione. In questa occasione vengono creati nuovi bolli e aperti nuovi uffici, oltre a quelli già esistenti.

Oltre a questi ne esistono molti altri appartenenti a diverse regioni e in uso in diverse occasioni. I prezzi variano molto, da 2 € a 500 €, ma non sempre la rarità equivale ad un costo elevato. Questo perché spesso, se un bollo è raro, è anche difficile comprenderne la storia e la provenienza. Per questo, coloro che si approcciano a questa bellissima branca del collezionismo dovrebbero avere ben chiari i parametri da considerare, prima di effettuare un acquisto.

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