Insegnare a mangiare con le posate per bimbi

Quando si ha un figlio, ci sono moltissime cose che i nuovi genitori devono imparare: cambiare un pannolino, capire quando sta male, stare attenti che non si faccia male. Tra tutte queste novità, c’è anche quella di insegnare al bambino a stare a tavola e mangiare con l’uso delle posate.

Le posate per bambini hanno lo scopo di far divertire durante i pasti e ne sono state prodotte da diverse aziende, come ad esempio WMF, in moltissime colorazioni e raffiguranti vari personaggi dei cartoni animati.

I prezzi variano in base alle esigenze e si possono trovare dei set completi a pochi euro, oppure anche set per bambini in argento dal costo di circa 400 €.

Per chi fosse interessato, esiste anche la possibilità di acquistarle usate a prezzi scontati.

Con quali criteri bisogna scegliere le posate?

Certamente, ogni genitore dovrà fare molta attenzione quando si appresta all’acquisto delle posate.

Per compiere una scelta ponderata, bisogna concentrarsi principalmente su alcuni criteri che le posate devono soddisfare. Per prima cosa si osserva l’impugnatura, che deve essere allo stesso tempo sicura e comoda; in questo modo, il bambino avrà una presa salda sulla posata in modo da non farla scivolare e far cadere il cibo.

Anche il design deve essere adatto a un bambino, in modo che focalizzi la sua attenzione sulla posata e meno sul cibo che ha davanti (così mangerà anche piatti che potrebbero non piacergli). Per questo motivo, le posate multicoloresono tra quelle consigliate.Ultima cosa a cui prestare attenzione è la solidità dei materiali con cui sono costruite; infatti, la plastica e il silicone sono più leggeri e maneggevoli, ma possono anche rompersi più facilmente se in mano a un bambino più grande.

Questi criteri possono anche essere applicati all’acquisto di altri articoli, come scodelle, piatti e tazze per bambini, oppure borracce e i thermos.

Cosa troviamo in un set di posate per bimbi?

Come primo elemento troviamo la forchetta, forse la prima posata che il bambino impara a usare. Essa non deve essere troppo grande e nemmeno troppo appuntita, in modo che il piccolo non rischi di farsi male giocandoci.

Poi ci sono un cucchiaio e un cucchiaino, utili per i primi periodi quando il cibo è costituito soprattutto da minestre e cibi molto morbidi.

Come ultimo elemento troviamo il coltello, forse quello più temuto dai genitori a causa della possibile pericolosità. A questo riguardo, molte aziende produttrici hanno creato coltelli completamente innocui, senza dentellatura e non affilati, in modo che non ci sia il rischio per il bambino di tagliarsi.

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