Portaposate

Per riporre in modo ordinato le posate, ma anche per averle velocemente a disposizione quando se ne ha la necessità, i portaposate sono la soluzione. I portaposate spesso vengono concepiti a scomparti, in modo tale che vi sia uno spazio per ciascun tipo di posata. Un discorso a parte meritano ceppi portacoltelli, i quali potrebbero essere considerati un tipo di portaposate, ma sono pensati specificatamente per raccogliere i set di coltelli da cucina. Trovare una forchetta sarà molto più semplice e veloce, rispetto al caso in cui le posate siano raccolte tutte insieme. Questo può accadere per i portaposate a uno scompartimento o in generale nel caso degli scolaposate, ovvero quei contenitori in cui disporre le posate verticalmente dopo averle lavate, per farle asciugare. In generale i portaposate possono presentare fino anche a nove o dieci scompartimenti. La versione del portaposate da cassetto presenta solitamente cinque scompartimenti, corrispondenti a forchette, cucchiai, coltelli, cucchiaini e posate lunghe.

Materiali e caratteristiche

Un portaposate può essere costituito da diversi materiali. Molti consumatori preferiscono portaposate lavabili in lavastoviglie o comunque di facile pulizia. Essendo usati quotidianamente, la costante pulizia dei portaposate è necessaria. In particolare, questa necessità riguarda i portaposate verticali, i quali servono allo scolo dell’acqua, come menzionato sopra. L’acqua potrebbe accumularsi e generare umidità costante, che deve essere lavata via per questioni di igiene. Per questa ragione i materiali privilegiati per i portaposate sono la plastica o il metallo, specialmente l’acciaio inossidabile. Si trovano però portaposate in ceramica e anche in legno. I portaposate in legno appaiono maggiormente tra quelli da cassetto, dove vengono riposte le posate pulite e già asciugate. Questi portaposate difficilmente vanno in lavastoviglie, a meno che non costituiti da un materiale che lo permette.

Marche

I principali marchi di articoli per l’organizzazione della cucina si occupano di portaposate. Troviamo tra essi, per esempio, due marchi italiani degni di nota per la produzione di questo i articolo. Il marchio Guzzini propone una serie di portaposate dalle diverse tipologie e utilizzazioni, da quelli da cassetto agli scolaposate, prediligendo la plastica. La plastica sembra primeggiare anche tra i portaposate della marca Tontarelli. In entrambi questi casi si possono incontrare articoli dai vari colori e non nel classico colore bianco. Questi due marchi si caratterizzano anche per la varietà di scelta sulla base del prezzo, il quale copre l’intera fascia riservata ai portaposate in generale, vale a dire tra i 3,50 € e i 50 € circa. Vi sono, però, portaposate che possono costare anche 140 €, come per esempio un modello della Sambonet in acciaio inox.

Inviaci le tue impressioni - si apre in una nuova finestra o scheda