Portacipria d’argento di arte e antiquariato

Negli anni ‘20 la donna inizia ad adottare uno dei primi look indipendenti e fuori dall’ordinario: capelli corti, abiti senza maniche, trucco pesante e incentrato principalmente sugli occhi.

In questo periodo, truccarsi in pubblico non è più un tabù ed ecco che nasce l’esigenza di avere un portacipria da avere sempre in borsa, bello da mostrare e preferibilmente dotato di specchio.

In realtà, questi oggetti da toilette erano presenti già nell’Ottocento, ma non erano da borsa, e spesso erano proprio i corteggiatori a regalare alle donne accessori di questo tipo, adornati di decorazioni e pietre preziose.

Oggi, possiamo dire che esistono portacipria d’argento d’antiquariato per tutte le tasche (da 7 € per un portacipria souvenir a quasi 900 € per una scatola Steriling con portarossetto incorporato).

Quando si tratta di articoli di arte e antiquariato ci riferiamo sia a oggetti inutilizzati che usati, quindi, prima di acquistare un portacipria, conviene sempre valutarne le condizioni. Molti di questi articoli vengono messi in vendita tramite aste, ma può essere interessante anche cercare rivenditori che si trovano all’estero, dove il mercato è più ampio.

I portacipria attraverso le principali epoche storiche

Già in passato, i portacipria da borsetta erano accessori indispensabili per le donne che tenevano al proprio aspetto. Forse in molti li ricorderanno poggiati sulla toeletta della nonna, insieme a spazzole, boccette, flaconi d’argento e portaprofumi particolari.

Questi contenitori sono caduti in disuso in epoca moderna, quando i produttori di cosmetici hanno capito che era possibile creare dei portacipria con materiali economici e usa e getta. Fino a quel momento, questi oggetti venivano spesso decorati con fiori, animali, incisioni, smalti e vere e proprie raffigurazioni pittoriche.

Oggi, si trovano in vendita soprattutto i modelli in bachelite di inizio ‘900, quelli in stile Art Nouveau datati tra il 1890 e il 1925, con motivi curvilinei che ricordano la natura, e quelli decorati in stile Art Déco.

Come prendersi cura degli oggetti d’arte e antiquariato d’argento

Gli oggetti da toilette d’argento di arte e antiquariato sono facilmente soggetti al fenomeno dell’ossidazione. In questo caso, si possono usare prodotti specifici, oppure provare con un rimedio naturale realizzato semplicemente con l’acqua di cottura delle patate, che andrà filtrata e mescolata a un cucchiaio di aceto. Si immerge l’oggetto per qualche minuto, oppure lo si tampona con un panno bagnato, e poi lo si ripulisce con un telo morbido e asciutto.

In caso di cesellatura e di lavorazioni particolari, si può utilizzare un’apposita spazzola.

Se lo specchio del portacipria è rotto, è meglio evitare di cambiarlo, perché il vetro moderno potrebbe svalutare l’oggetto, oltre a creare un contrasto tra materiali di epoche diverse che risulterebbe poco piacevole.