Il viaggio visto attraverso l’evoluzione del bagaglio

Che sia per lavoro, per piacere o per inseguire i propri sogni, prima o poi tutti si trovano ad affrontare un viaggio. Una volta stabilita la destinazione, la prima domanda che ognuno si pone è: “Cosa devo mettere in valigia?” Lasciare la propria casa è infatti sempre una sorta di sfida: se la meta è lontana, all’arrivo vi saranno un clima diverso, un’altra lingua e una nuova cultura. L’unico modo per non trovarsi spiazzati e non sentirsi impreparati e smarriti è preparare il proprio bagaglio con cura.

Nei secoli quest’ultimo ha subito cambiamenti dovuti all’evolversi dei costumi e della società. Ormai sono lontani i tempi in cui i pellegrini partivano per Santiago di Compostela armati solo di breviario, di un paio di sandali e di una conchiglia lasciapassare. Ma quelle tre esigenze: nutrimento per la mente e lo spirito, abiti di ricambio e permessi per viaggiare persistono tuttora.

Il viaggiatore contemporaneo

Oggi chi viaggia per lavoro non si farà mancare quei dispositivi che consentono di portare con sé, letteralmente, il proprio ufficio: smartphone e pc portatile. Il lettore compulsivo troverà vantaggioso un e-book reader, che permetterà di non restare a corto di “qualcosa da leggere” senza quasi appesantire il bagaglio. La tasca porta soldi o documenti, d’altro canto, terrà al sicuro gli odierni lasciapassare. Oltre a pensare ai cambi di vestiti, in viaggio è indispensabile continuare a prendersi cura del corpo grazie ai cosmetici, riposti comodamente nel beauty case.

La pochette da bagno: un oggetto insospettabilmente antico

Senso estetico e cura del corpo sono strettamente collegati. Non stupisce dunque che uno dei primi beauty case di cui si abbia traccia appartenga alla civiltà antica che più di ogni altra si è dedicata a entrambi: l’antico Egitto. Il cofanetto in legno di sicomoro di Merit, moglie dell’architetto ufficiale del faraone Amenofi III, conteneva già gli antesignani dei cosmetici utilizzati tuttora: creme e unguenti per il corpo, fondotinta e boccette di profumo, pinzette per la depilazione e kajal, spatole e applicatori. Nei cofanetti indiani, in legno di sandalo, decorati da pietre e ricchi di cassetti e scomparti, erano conservati l’immancabile henné, unguenti per i capelli e persino spazzolino e dentifricio; in oriente si usavano astucci laccati e dipinti, donati alle spose nel giorno delle nozze.

Oggi la pochette da bagno in morbida stoffa, divisa in scomparti o a forma di astuccio con un’unica tasca, è comoda in bagno e indispensabile in viaggio, per non lasciare a casa gli oggetti personali e i propri cosmetici preferiti.

Il prezzo varia a seconda di marca e modello: la più semplice si aggira intorno ai 2 €, una pochette griffata e accessoriata può arrivare a costare oltre 1.000 €.