Plettro, il migliore amico della chitarra

Si dice che il celebre musicista Brian May suoni la sua chitarra utilizzando una vecchia moneta da 6 pence. Molti altri musicisti, anche di fama internazionale, sono più tradizionalisti e per le loro performance si affidano alle corde del loro inseparabile strumento e ad un buon plettro. Il plettro è uno dei primi acquisti che quasi ogni chitarrista fa, ovviamente dopo aver scelto la sua chitarra. In commercio ce ne sono tantissimi. Un musicista alle prime armi potrebbe pensare che un plettro vale l’altro, ma chi conosce bene il mondo della musica a corde sa che non è così. A seconda del materiale, della forma e della grandezza, plettri diversi possono offrire performance musicali diverse. Il plettro è il migliore amico della chitarra e andrebbe scelto con attenzione.

Plettri per tutte le esigenze

Sia che si suoni una chitarra classica, una chitarra elettrica, una chitarra acustica o un basso, probabilmente la prima scelta da fare, al momento dell’acquisto di un plettro, è sullo spessore. In commercio esistono plettri di diversa larghezza: dai più sottili, detti Extra Light (da 0,38 a 0,50 mm), ai più spessi, chiamati Extra Heavy (più di 1,2 mm). Il materiale più comune è senza dubbio la plastica, ma si possono acquistare anche plettri in nylon, legno, metallo, alluminio, pietra, pelle e osso. La forma di un plettro è spesso “a goccia” ma non è raro imbattersi in plettri triangolari, che vengono solitamente utilizzati per pizzicare le corde della chitarra acustica. A seconda del materiale, del modello, della dimensione e del brand, il plettro può avere un prezzo diverso: i più economici possono essere acquistati ad 1 €, ma in commercio ci sono anche plettri da collezione che arrivano a costare più di 200 €.

Quale plettro scegliere?

Così come non esiste una sola tecnica perfetta per usare il plettro (ogni musicista “scopre” la sua con l’esperienza), così non esiste il plettro perfetto, giusto per tutti. Il modo migliore per scegliere il proprio plettro di fiducia è quello di provarne var, finché non si sarà trovato il proprio plettro fidato (questo in realtà vale non solo per i plettri, ma anche per tutti gli altri accessori per chitarre e bassi). C’è chi scopre di poter ottenere grandi risultati da un semplicissimo (ed economico) plettro di plastica e chi si sente più a suo agio con un prodotto più ricercato. E poi - chissà - magari c’è chi vuole mettersi alla prova con una moneta da 6 pence e non torna più indietro: la sperimentazione fa parte di quel meraviglioso gioco di scoperta che è la musica.

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