L’attrezzatura del sub

Qualsiasi sia il tipo di attività subacquea che si pratichi, per ottenere buoni risultati e divertirsi senza rinunciare alla sicurezza, è indispensabile una buona attrezzatura. Nella sacca di un bravo sub non potranno mancare le bombole, il profondimetro, l’erogatore, la maschera e la muta, stagna o umida che sia. A tutto ciò vanno sicuramente aggiunte le pinne, che rappresentano un elemento di fondamentale importanza in tutte le attività subacquee. Grazie alla loro ampia superficie flessibile, consentono di aumentare la propulsione esercitata dal movimento delle gambe, incrementando la velocità di spostamento. In sostanza, riducono lo sforzo al minimo e permettono di avere le mani libere, particolare fondamentale, specialmente nella pesca subacquea.

Modelli di pinne

Vi sono due tipologie di pinne: a “cinghiolo” e a “scarpetta”. Le prime si usano per le immersioni con le bombole, sono di dimensioni maggiori, rispetto alle seconde, perché devono fornire la spinta necessaria a muovere sia il corpo del sub, che tutta l’attrezzatura, in questi casi piuttosto pesante. Si indossano sopra dei calzari in neoprene con la suola rigida, utili sia per proteggere dal freddo che per camminare sugli scogli, qualora l’immersione cominci da un punto roccioso. Vengono pertanto utilizzate in mare aperto o a elevate profondità, laddove la temperatura dell’acqua è più bassa. Sono dotate di una cinghia regolabile che fascia il tallone per garantire una calzata più comoda. Il modello a scarpetta è quello più in voga nella pratica dello snorkeling e dell’apnea. Le pinne di questo tipo non sono regolabili, si indossano a piede nudo, sono più leggere, hanno dimensioni ridotte e sono pertanto più comode da trasportare. Dal momento che non consentono l’uso di calzari, sono adatte per immersioni in acque calde e poco profonde.

Consigli per l’acquisto

Le caratteristiche da tenere in considerazione al momento dell’acquisto saranno le dimensioni e la rigidità della pala: a seconda dell’attività che si intende praticare, andranno scelte pinne più o meno rigide e più o meno grandi. Alcune sono dotate di scanalature e tagli per diminuire la resistenza dell’acqua e rendere più efficace la nuotata; l’evoluzione più estrema in tal senso è rappresentata dai modelli con pala biforcuta. La maggior parte delle pinne moderne è fabbricata utilizzando due diversi materiali: la zona dove alloggia il piede è in gomma di neoprene, mentre la pala è in plastica; altri modelli sono prodotti completamente in gomma. La scelta dei materiali influisce sul peso e sulle caratteristiche natatorie. I prezzi variano dai 12 € ai 450 €.

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