Il giradischi: musica e nostalgia
La storia del giradischi affonda le sue radici sul finire del 1800, quando il primo prototipo di fonoautografo cominciò a trascrivere le onde sonore senza però poterle riprodurre. Fu Thomas Edison a sviluppare l’idea riuscendo anche a riprodurre i suoni che venivano incisi su di un cilindro. Il fatto cruciale che portò alla creazione del giradischi come lo conosciamo oggi fu l’incisione su disco, ideata da Emile Berliner, che rendeva tutto più semplice, dato che un disco è più facilmente commerciabile rispetto a un grande cilindro. Nel 1948 vennero introdotti i vinili.
Il giradischi da vinile classico è stato per molto tempo un vero e proprio status symbol, capace di raccogliere attorno a sé l’intera famiglia. Per molti dj si tratta di un attrezzo di lavoro, prediligendo i giradischi a trazione diretta rispetto a quelli a trazione a cinghia.Tornati recentemente di moda, i giradischi vintage sono vere e proprie riproduzioni di quelli che venivano utilizzati negli anni ‘60 e ‘70, ma dotati di tutte le recenti tecnologie quali porte USB, connessione wi-fi, bluetooth e anche display LCD. Si tratta insomma di ibridi, conosciuti anche con il nome di all-in-one, una fusione tra vecchio e nuovo in cui l’estetica vintage si mescola alla perfezione con la comodità della tecnologia moderna.Oggi si trovano in vendita giradischi con diverse caratteristiche e qualità. Esistono, infatti, giradischi automatici - che richiedono solo la pressione del tasto play - e manuali, più classici, che necessitano del corretto posizionamento del braccio sul disco per poter riprodurre il suono. Ne esistono con testina a magnete mobile, i quali non richiedono l’utilizzo di un amplificatore e sono meno costosi, e con testina a bobina mobile, adatti ai veri intenditori.

Qual’è il miglior giradischi?

La risposta a questa domanda è molto soggettiva.
Per chi si sta avvicinando per la prima volta al mondo dei giradischi, una buona soluzione è rappresentata da quelli all-in-one, dato che non richiedono l’acquisto aggiuntivo di casse, amplificatore e preamplificatore. Questi kit risultano, inoltre, acquistabili a prezzi decisamente contenuti.
Gli intenditori prediligeranno l’acquisto di modelli come il Thorens TD 166, mentre molti dj preferiscono orientarsi su un piatto Technics, apprezzato da ormai numerosi anni, come il modello SL-1200.
I prezzi variano molto. Un giradischi all-in-one può costare anche meno di 50 €, mentre quelli di fascia alta superano i 300 €. Prezzi che possono scendere se si trova un buon affare per giradischi usati o ricondizionati.
 

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