Semi, bulbi o piante: come scegliere?

Se si decide di coltivare un orto, se si vuole abbellire il proprio giardino oppure creare una piccola oasi di verde in terrazzo, il primo passo da compiere è la scelta di quali piante coltivare. In base al tipo di vegetale, allo spazio e al tempo a nostra disposizione, decideremo se è preferibile acquistare dei semi, dei bulbi o delle piante.

Per quanto riguarda l’orto, per ottenere dei buoni risultati, è consigliabile scegliere gli ortaggi più adatti al clima, alla latitudine e al tipo di terreno destinato alla coltivazione. In base alla quantità di tempo di cui si dispone si può decidere di iniziare dalla semina oppure di acquistare direttamente delle piantine.

Se, invece, si è più interessati alle piante decorative, non avendo come obiettivo il raccolto, la scelta è più libera: ci si può dedicare a piante tipiche del clima in cui si vive o divertirsi a sperimentare coltivazioni esotiche. Si acquisteranno semi o bulbi se si vuole provare l’impareggiabile sensazione di veder spuntare il primo germoglio. Ci si orienterà, invece, su piante già sviluppate se si preferisce godere subito del risultato e occuparsi solo di curarle.

Tipi di semi

Per procurarci i semi possiamo ricavarli direttamente dalle piante che coltiviamo, oppure comprarli. In questo caso sarà importante rivolgersi a ditte affidabili, in commercio si trovano anche semi biologici, da preferire in caso di coltivazione di ortaggi. Possiamo distinguere varie tipologie di semi. Quelli ibridi (o F1) sono semi selezionati e ottenuti tramite sperimentazione di incroci effettuati in laboratorio. Sono più resistenti alle malattie ma, pur non essendo sterili, è meglio non riutilizzare i semi ottenuti dalle piante nate da sementi ibridi perché non garantiscono il risultato. I semi a impollinazione libera offrono una grande varietà di risultati ma, solitamente, generano frutti più buoni e vi si possono ottenere nuove sementi riutilizzabili. I semi a impollinazione libera che hanno più di cinquant’anni di storia sono detti tradizionali (o antichi). Il prezzo dipende dalla singola varietà, alcune sono vendute in piccole quantità per cifre che partono da 1 €, altri, come i semi per prato o semi per coltivazioni estensive, sono commercializzati in grandi sacchi da diversi chilogrammi che possono costare anche più di 1.000 €.

I bulbi

Piante come i tulipani, i crocus, i narcisi e molte altre, sono dotate di un organo di accumulo sotterraneo, il bulbo, che permette loro di sopravvivere durante l’inverno per poi rifiorire generalmente in primavera, più raramente a fine estate e autunno. Queste piante offrono il vantaggio di poter essere facilmente conservate per molti anni. Il prezzo varia a seconda della quantità dei bulbi e il loro pregio, da pochi euro a più di 200 €.

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