Vetro di Murano: antica tradizione

Murano è un’isola della laguna veneta diventata famosa per la produzione del famoso vetro di Murano. La lavorazione di questo materiale nella zona risale al VII secolo a.C., come mostrano le testimonianze archeologiche, ma solo dal Medioevo si può parlare di un’attività manifatturiera organizzata. Il primo documento relativo all’arte del vetro risale al 982, data che è stata ufficializzata con i festeggiamenti del 1982 per i mille anni di attività vetraria veneziana. La tecnica di lavorazione del vetro, affinatasi nel corso dei secoli, ha tratto sicuro giovamento dai rapporti commerciali con il Vicino Oriente e popoli che vantavano una lunga tradizione vetraria (siriani, fenici, egiziani). Nel XIII secolo, molti documenti testimoniano la concentrazione di fornaci lungo il Rio dei Vetrai, dislocate a Murano dalle zone circostanti per ragioni di sicurezza in seguito a un decreto della Repubblica, finché nel 1291 l’isola di Amurianum fu dichiarata area industriale, diventando a tutti gli effetti la capitale del vetro.

Si deve al maestro vetraio Angelo Barovier un’evoluzione delle tecniche di produzione nel XV secolo, con il passaggio al vetro trasparente che imitava il cristallo, innovazione che portò a un periodo di massimo splendore. Gli oggetti prodotti divennero sempre più pregiati e ricercati, tanto che la Repubblica istituì speciali riconoscimenti per le innovazioni più importanti e cercò di limitare l’emigrazione per contrastare la concorrenza del cristallo di Boemia e di un nuovo vetro-cristallo al piombo scoperto in Inghilterra nel XVII secolo.

Tecniche e produzioni

Le tecniche per la lavorazione del vetro di Murano sono state affinate e perfezionate nel tempo fino a raggiungere un altissimo grado di abilità nelle vetrerie di più antica tradizione. La tecnica della soffiatura risale al I secolo a.C., lavorazione a caldo tipica del vetro mediterraneo che ha portato all’invenzione della tecnica della filigrana. A un’epoca anteriore risale l’arte della murrina, detta anche vetro mosaico, lavorazione già dei romani e ripresa dai maestri vetrai muranesi per la creazione di vetri coloratissimi e dall’aspetto inconfondibile. Il vetro di Murano viene utilizzato per la produzione di una varietà infinita di manufatti. Le perline vitree possono avere molteplici forme e un’ampia gamma di colorazioni differenti, dalle murrine multicolore con inserti in argento, pronte da applicare a bracciali come charm raffinati, a quelle impreziosite da filigrane dorate che conferiscono loro un aspetto prezioso. Se la forma tipica è quella tondeggiante, le perline in vetro a forma di cuore, stella o fiore sono decisamente originali, adatte anche come gioielli per piccole donne.

Quanto costano le perline di vetro?

I prezzi vanno da 1 € per set da 6 o più perline, fino a 15 € per un singolo charm finemente lavorato e rifinito in argento sterling.

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