Opere acqueforti

Cos´è l´acquaforte? Questo termine indica il nome che era stato dato in passato all´acido nitrico, ottenuto distillando il salnitro con l´argilla. Con lo stesso nome però si indica anche una tecnica pittorica, nata nel Cinquecento e ancora oggi molto diffusa, che permette di produrre stampe artistiche su carta a partire da lastre metalliche incise con l´acido stesso. La trasposizione dal metallo alla carta avviene per mezzo di inchiostro nero o colorato a seguito di torchiatura.

Un po´ di storia

Le prime stampe create con questa tecnica risalgono al XVI secolo, ma g

li amanti dell´arte hanno anche oggi la possibilità di trovare facilmente acqueforti in vendita. Il prezzo è naturalmente molto vario, perché dipende dalla rarità, dalla fama dell´autore e dall´antichità del pezzo. Alcune opere arrivano fino ai 10.000 €, mentre altri artisti decidono di vendere le proprie creazioni a prezzi molto più bassi, fino ai 30 €, e alcune stampe sono vendute a prezzi ancora inferiori. Le acqueforti antiche, provenienti da tutta Europa, erano particolarmente diffuse nel corso del

Seicento e del Settecento, ma in alcuni casi possono essere datate fino all´Ottocento.

Acqueforti d´autore

Il pittore olandese Rembrandt, nel XVII secolo, creò oltre trecento incisioni con questa tecnica. Le acqueforti di Goya e di Piranesi sono invece un esempio di opere eseguite nell´Ottocento.

In seguito l´acquaforte venne messa da parte a favore della litografia, ma alcuni artisti moderni, tra cui ricordiamo le acqueforti di Picasso, ne riscoprirono le possibilità. Alcune di queste opere presentano anche la firma originale dell´autore fatta a mano, che ne alza notevolmente il valore. Da una lastra incisa con la tecnica dell´acquaforte è possibile ottenere solo 100-150 stampe prima che si deteriori, per cui restano pezzi rari da collezione.

La tecnica di incisione

Per creare un acquaforte bisogna per prima cosa ricoprire delle lastre metalliche con una vernice o una cera resistente agli acidi. Con delle punte di acciaio di varie misure si asporta la vernice in determinati punti, creando il disegno desiderato. La lastra viene poi immersa in un bagno d´acido, che agirà solo sulle parti messe a nudo dalle punte. Dopo il bagno, la lastra viene lavata dalla vernice e asciugata. Questa sarà la matrice del disegno che si vuole replicare su carta. La stampa avviene inchiostrando la lastra di metallo e utilizzando un torchio per imprimere il disegno sulla carta.

Acquaforte e acquatinta

Per ottenere un effetto di chiaroscuro, l´acquaforte viene a volte associata alla tecnica dell´acquatinta. Prima del bagno nell´acido, la lastra di metallo viene trattata con granelli di resina resistente all´acido, che si depositano sulla superficie. In questo modo il metallo verrà corroso solo intorno ai granelli e sulla stampa finale si otterrà un effetto di punteggiatura. Questa tecnica è stata associata all´acquaforte già a partire dal Seicento e quindi molte delle opere in vendita ancora oggi sono il risultato di un´attenta associazione delle due tecniche.

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