Oli per motore: cosa sono e a cosa servono

L’olio per i veicoli non è altro che una miscela utilizzata per lubrificare le componenti meccaniche del motore, per proteggerle dalla corrosione e per raffreddare il motore stesso. Per non incorrere in danni permanenti, si deve sempre controllare il livello dell’olio e, in caso di necessità, rabboccarlo o sostituirlo del tutto. L’olio può essere classificato in minerale, sintetico e semisintetico. Il primo, normalmente, si utilizza nelle macchine agricole e viene prodotto direttamente dalla raffinazione del greggio, mentre gli altri due si usano nelle comuni autovetture. Il semisintetico ha una base di minerale al quale vengono aggiunti degli additivi chimici. Il sintetico, invece, è completamente prodotto in laboratorio.

Caratteristiche degli oli semisintetici

Gli oli motore per veicoli, come si è detto, si distinguono in semisintetici e sintetici. I primi contengono diversi additivi chimici, che modificano le proprietà negative dell’olio minerale. Tra questi troviamo dei polimeri che servono a migliorarne la viscosità, cercando in questo modo di minimizzare le variazioni di densità in base alla temperatura, al fine di permettere l’utilizzo del lubrificante durante tutto l’anno. Altri additivi aggiunti sono i detergenti per motore e i disperdenti, utili per mantenere il motore pulito dai depositi. Invece, per migliorare la lubrificazione e di conseguenza il consumo di carburante, si aggiungono delle molecole riduttrici dell’attrito. Per ottenere un ottimo olio semisintetico, vengono miscelati anche dei fosfati di zinco, che combattono l’usura, degli antiossidanti contro l’ossidazione, degli antiruggine che si oppongono all’attacco dell’acqua, dell’ossigeno e degli acidi, dei riduttori del punto di scorrimento e degli antischiuma. Il costo di una confezione da un litro di olio per motore semisintetico va dai 6 € ai 15 € circa.

Come e quando sostituire l’olio

Normalmente, nelle vetture a benzina l’olio va sostituito ogni 15.000 km, mentre in quelle diesel ogni 30.000 km. Per controllare quanto olio è rimasto nel serbatoio, bisogna parcheggiare l’automobile in un luogo piano e poi lasciare che il motore si raffreddi. Una volta svitato il tappo, si prende l’asticella con due tacche incise, una per il massimo e una per il minimo. Si immerge due volte nell’olio e poi si controlla il livello. Se è sotto al minimo, il lubrificante va sostituito direttamente in officina oppure avvalendosi di appositi kit per il cambio dell’olio. Bisogna fare attenzione a non mischiare due oli diversi perché si potrebbero creare problemi alla vettura. Per facilitare questa operazione, i meccanici, alcune volte, mettono un bollino sul libretto con il tipo di olio che è stato utilizzato in precedenza.