Ciclismo storico

L’Italia è un paese particolarmente legato al ciclismo sin dai primi anni del Novecento, quando venne istituito il Giro d’Italia, che sarebbe diventato nel corso della storia una delle competizioni più importanti a livello mondiale, al pari del Tour de France o della Vuelta spagnola.

Alfredo Binda, Gino Bartali e Fausto Coppi hanno scritto la storia del ciclismo italiano con le loro vittorie dei primi anni, così come hanno fatto Cipollini, Pantani, Cunego e Nibali in tempi moderni.

Gli Collezionare oggetti sportivi è un hobby comune a molte persone in tutto il mondo e che riguarda tutti gli sport, dal calcio al baseball, e vari oggetti, dalle figurine alle usato propone quotidianamente è una risorsa di grande valore per chi è in cerca di un cimelio del ciclismo. Tutto ha valore, specie se autografato da un campione. Così si trovano borracce firmate da Nibali con un costo modesto, circa 30 €, che è lo stesso valore economico di una figurina originale degli anni ‘50 di Bartali o Coppi. Anche le cartoline della serie dedicata ai campioni italiani del ciclismo, in circolazione prima e dopo la Seconda guerra mondiale, sono ricercate dai collezionisti e hanno un valore che varia, in base alle condizioni di conservazione, da 10 € fino a quasi 50 €.

Pubblicità, giornali e riviste

Il materiale pubblicitario d’epoca ha un valore in tutti i settori e quello del ciclismo non è da meno. Nel 1920, l’azienda italiana Pirelli pubblicizzava le vittorie dei ciclisti italiani alla Milano-Sanremo promuovendo le proprie gomme da gara. Quella pubblicità oggi vale circa 30 €.

A conservare notevole valore storico sono anche i giornali d’epoca, come la famosa Gazzetta dello Sport, il cui valore aumenta se in copertina sono riportati gli eventi più significativi del ciclismo.

Si possono così trovare le edizioni che parlano della prigionia di Fausto Coppi in Algeria durante la guerra o della sua morte avvenuta negli anni ‘60, con un valore di alcune decine di euro la prima e di 200 € circa la seconda.

I magazine vintage degli anni ‘50 come Mondial Sport, Tutto sul Giro d’Italia o Lo Sport Illustrato, potrebbero essere considerati pezzi da museo del ciclismo soprattutto se in ottime condizioni. Non è raro trovarli online e, per aggiudicarseli, è spesso necessario spendere cifre tra 50 € e 300 €, specie in condizione pari al