Oggetti di antiquariato dei mestieri del passato

Il progresso tecnologico permette di vivere meglio rispetto al passato visto che gran parte del lavoro manuale è stato sostituito da quello delle macchine. Lo sfruttamento di nuove forme di energia in alcuni casi ha alleviato la fatica del lavoratore, altre volte lo ha sostituito in tutto e per tutto, facendo però sparire alcuni mestieri. Con la produzione di massa gli oggetti non vengono più aggiustati, ma direttamente sostituiti e questo ha reso sempre più inutile il lavoro degli artigiani. Un tempo le scarpe rotte si portavano dal calzolaio, le foto venivano impresse sul rullino e i vestiti si lavavano nel fiume o nelle fontane, tutte attività ormai obsolete.

I mortai

Gli oggetti antichi sono dotati di grande fascino, tanto da diventare veri e propri completi d´arredamento. Gli antichi mortai, utilizzati per sminuzzare le sostanze erano degli oggetti presenti nelle drogherie, ma anche negli studi dei dentisti e nelle gioiellerie. Il materiale con cui era realizzato poteva essere ferro, bronzo o vetro e variava a seconda della sostanza da triturare. Spesso decorati con incisioni, i mortai ebbero una larga diffusione nell´Europa del XVI secolo.

I prezzi di questi oggetti dipendono in larga parte dall´anno di produzione e dai materiali. Quelli semplici in ghisa dei primi del `900 costano tra i 30 € e i 50 € circa, quelli del XVII secolo, in bronzo e con incisioni, tra gli 80 € e i 100 €.

Le lampade dei minatori

Tra gli altri attrezzi antichi ci sono le lampade, utilizzate in tutti quei luoghi di lavoro molto bui, come ad esempio le miniere. Inizialmente esse erano alimentate con l´olio, poi si passò al petrolio e in seguito all´acetilene, sino a quando, negli anni `40, non furono sostituite da quelle a batterie. I costi per le lampade da minatore sono variabili: quelle alimentate con acetilene costano tra i 30 € e i 70 €, mentre quelle a petrolio, utilizzate in guerra, possono raggiungere i 100 €.

Il valore dell´antico

Gli oggetti antichi di valore sono quelli più rari, ma anche i più costosi. Un´antica sedia da barbiere può raggiungere i 3.000 € circa, un registratore di cassa del `900, 2.400 €. Tra gli attrezzi antichi del falegname, un banco austriaco con cassettone può valere fino a 1.480 €.

Altri oggetti rari sono gli strumenti usati nella navigazione, come i timoni od i telegrafi, ma anche quelli adoperati nei lavori di edilizia, come il trapano a colonna di fine `800, entrato di diritto nella storia industriale del Paese.

Tra gli oggetti antichi rari ci sono gli sgrana pannocchie manuali o le antiche bilance utilizzate nel campo dell´oreficeria, ma anche i vecchi slittini in legno e metallo di fine anni `70. Le presse da tipografo erano altri strumenti molto diffusi nel passato e ormai divenuti rari, così come i timbratori ferroviari. Ci sono poi le palle da allenamento per la boxe, quelle utilizzate nel secolo scorso, interamente in pelle e con le cuciture in corda o i poggiapiedi usati dai lustrascarpe, un mestiere che ormai fa parte solo dell´immaginario collettivo.

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