Gli occhiali del “Professore”

Non vi è appassionato di ciclismo che abbia superato i quarant’anni che, a sentire parlare di occhiali per ciclisti, non pensi a Laurent Fignon. Il campione francese, affetto da miopia, era famoso, oltre che per le sue imprese, per i suoi occhiali con la montatura di metallo che gli donavano quell’aria da intellettuale un po’ annoiato, che gli valse il nomignolo di “Professore”. Oggi quel tipo di occhiali non li usa più nessuno, né i professionisti, né i pedalatori della domenica. Lenti di vetro e montature che non siano infrangibili sono state bandite dal mondo delle due ruote, dal momento che si rivelerebbero alquanto pericolose in caso di caduta. Fignon usava gli occhiali per correggere il suo difetto visivo, ma questo accessorio si rivela indispensabile per tutti coloro che amano pedalare, a prescindere dalle diottrie.

Scegliere la montatura...

Un buon paio di occhiali è necessario per poter godere appieno di un’uscita in bicicletta, protegge infatti gli occhi dai raggi UV, dal vento, dalla polvere e da eventuali insetti. Al giorno d’oggi le montature sono di plastica e devono essere resistenti e leggere al tempo stesso. Gli occhiali devono aderire perfettamente al volto del ciclista ed essere ben areati, per evitare che le lenti si appannino per effetto della sudorazione. 

… e le lenti

Le lenti sono prodotte in differenti colorazioni e andrebbero scelte in base alle condizioni di luce; per questa ragione molti modelli vengono forniti con lenti di ricambio di diversi colori. Il giallo e il rosa sono più adatti nelle giornate con poco sole e nei percorsi ombrosi, ad esempio nell’attraversamento di un bosco in mountain bike. Aumentando infatti la luminosità e il contrasto, garantiscono al ciclista un’ottima visibilità anche nelle situazioni più difficili. Il blu, e più in generale le tonalità scure, si rivelano più efficaci quando l’irradiazione solare è intensa, e in tutti quei casi in cui vi siano forti riflessi, come su un lungomare al tramonto. Un’altra possibilità è rappresentata dalle lenti fotocromatiche. Apprezzate più dagli appassionati di mountain bike che da quelli di ciclismo su strada, hanno la peculiarità di reagire all’intensità della luce e di schiarirsi o scurirsi di conseguenza. Possono rivelarsi una buona scelta qualora si sia soliti percorrere tracciati offroad dove, a causa dei continui cambi di vegetazione, si passa frequentemente da zone di luce a zone d’ombra. Il problema di queste lenti è che i tempi di reazione alle variazioni non sono sempre rapidi. I marchi leader del settore sono Bollé, Oakley, Rudy Project e Uvex. I prezzi variano dai 10 € ai 440 €.
 

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