Non solo nostalgia

Gli anni ‘70, ‘80 e ‘90 sono stati gli anni in cui la musica viaggiava con le musicassette, più pratiche dei vinili e più versatili della programmazione radio. Questo supporto è stato per anni, anche grazie alla realizzazione del walkman, il modo migliore per ascoltare i brani preferiti anche fuori casa. Il successo è stato surclassato dalla diffusione di massa dei CD, nei primi anni ‘90, supporti di qualità audio superiore.

Cosa è successo alla musicassetta? Moltissime persone le hanno buttate, altre le hanno gelosamente conservate per poterle riascoltare all’occasione, altre ancora le hanno digitalizzate trasformando i brani in file mp3.

Cartoni animati e sigle

Tanti di coloro che erano bambini negli anni ‘70 e ‘80 ricordano ancora oggi quanto erano comuni le musicassette delle colonne sonore e delle sigle dei cartoni animati più famosi, come Mazinga, Heidi, i Puffi, Bentornato Topo Gigio, molte delle quali cantate da Cristina d’Avena.

C’erano poi le compilation, che giravano anche per ore, al mare d’estate come ogni giorno in casa, e tra queste non poteva mancare lo Zecchino d’Oro, evento che ha fatto sognare tantissimi bambini, anno dopo anno. Queste erano alcune delle musicassette più amate dai piccini, ma anche dai grandi, e che, negli anni ‘80, potevano arrivare a costare anche 11.000 Lire.

Oggi sono un po’ tornate di attualità, perché la nostalgia della fanciullezza vuole così, o perché le mode vanno e vengono. Così si possono acquistare per molto meno, spesso in lotti con più di 20 musicassette per bambini usate, a 2 € ciascuna o, nel caso di quelle più rare, a 10 € o 20 € l’una e magari nuove.

Favole

Audiolibri e favole, raccontate con la voce soave e musicale che usciva dalle casse dello stereo prima di addormentarsi, hanno reso più felici le notti e i pomeriggi di milioni di bambini.

La Bella Addormentata, La Bella e La Bestia, Alice nel Paese delle Meraviglie e chi più ne ha più metta, sono state tutte raccolte nelle musicassette di favole, famose e non, che oggi possono ancora riportare alla memoria bei momenti e ricordi. Le cantafavole Elah erano molto note e chi le vuole riascoltare può farlo pagandole circa 4 € l’una, sfruttando magari la vecchia radio che si pensava non servisse più. Sarà l’occasione per fare ascoltare ai bambini di oggi favole come quelle della collana Becco Giallo o Gobbolino della raccolta I Raccontastorie, risalenti entrambi agli anni ‘80.

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